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…And You Will Know Us By The Trail Of Dead – IX

2014 - Universal
rock / indie

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Tracklist

1. The Doomsday Book
2. Jaded Apostles
3. A Million Random Digits
4. Lie Without a Liar
5. The Ghost Within
6. The Dragonfly Queen
7. How to Avoid Huge Ships
8. Bus Lines
9. Lost in the Grand Scheme
10. Like Summer Tempests Came His Tears
11. Sound of the Silk

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Son passati quasi dieci anni e sto di nuovo qui a cercare di recensire oggettivamente i And You Will Know Us by the Trail of Dead. E’ una brutta abitudine che, a quanto pare, non riesco proprio a togliermi.

L’ultima volta son stato impegnato a buttare veleno sul loro Worlds Apart, in uno dei tipici lunghi rant da fannetto tradito dalla sua band del cuore. Così son stato costretto ad abbandonarli per un po’ di tempo, tornando ogni tanto a sentire qualche pezzo vecchio giusto per non perdere l’abitudine.
Dopo, però, aver letto qualche dichiarazione a riguardo di IX, ho deciso di riprenderli in mano e vedere cosa ancora riesco a dire sulla band di Conrad e Jason senza pisciarmi troppo sui piedi.
E, con mia notevole sorpresa, IX l’ho trovato oltremodo corretto ed efficace. Sarà che ormai la formazione si è stabilizzata da un po’ di anni, sarà che è la prima volta che gli elementi progressive nella musica dei texani vanno ad arricchire invece di ostacolare ma… sono convinto. Per carità, non pienamente eh.

Archiviati definitivamente i tempi del loro rock incendiario e delle performance terminate a colpi di strumenti distrutti (ciao, sono uno dei ragazzi che era al Classico Village nel 2002 e ha preso a calci la batteria!), cosa è rimasto?
Beh, fin da subito fa piacere constatare che Conrad come cantante sia oltremodo migliorato, la sua performance su tutto il disco è notevole, soprattutto nella melodramattica iniziale The Domesday Book in cui il nostro si augura “I wish I didn’t miss you like I miss you”. Da contrappunto gli fa quel solito strappalenzola di James Reece che strilla come un ossesso su Jaded Apostles.
In realtà, per quanto non mi sia affatto dispiaciuto, l’inizio del disco è probabilmente il suo momento peggiore, mettendo in fila una serie di canzonette veloci (3/4 minuti), carucce ma piuttosto dimenticabili se si è avvezzi al sound dei nostri, anche il singolo The Ghost Within che dovrebbe proprio restare memorabile, scorre via senza lasciar traccia.
E’ all’ottava traccia, Bus Lines, che le cose cominciano ad animarsi, un lungo viaggio tra la nostalgia e l’amarezza lungo le strade americane che passa da un ritornello bello potente a una sezione mediana acusticamente delicata e una ripartenza elettrica giustissimamente incazzata. Uno dei migliori pezzi che abbiano firmato negli ultimi tempi, senza dubbi.
Lost in the Grand Scheme segue uno schema (scusate) simile, partendo con Jason che strilla rabbiosamente, per poi perdersi in lidi progressive, andando a implodere e poi a ripartire quando proprio sembrava non ci fosse più speranza. Like Summer Tempests segue con fiducia tema simile, rimanendo però strumentale e fungendo da piacevole intervallo prima dell’ultima parte di IX.
Sound of the Silk se la gioca con un intermezzo di percussioni stile brasiliano niente male che poi finisce col far derivare la canzone su ben altri lidi da quelli da cui era partita, sorprendendo positivamente.
Riprendendo da dove era iniziato, Feelings and how to destroy them riprende il tema dell’iniziale Domesday Book e se lo cavalca fino a casa. I più attenti tra voi noteranno che subito dopo questo pezzo c’è Tao Of The Dead Part III, che però non considero parte integrante dell’album visto che è stata prodotta molto prima, pur confermandosi come i venti minuti più belli che i nostri abbiano realizzato da un bel po’ di tempo.

E’ chiaro che sarebbe alquanto ipocrita da parte mia star qui a celebrare la rinascita della band, quando son passati tredici anni dal loro apice di carriera, però non nascondo che la strada di IX mi piace e le buone speranze per il futuro ora ci sono tutte. Per una volta mi sento pieno di cauto ottimismo, me ne sto buono e mi godo il momento.

I wish I didn’t miss you like I miss you.

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