Recensioni

Departure Ave. – Yarn

2015 - Bomba Dischi
avant / jazz / psych / rock

Ascolta

Acquista

Tracklist

1.Saudade
2.Nancy S.
3.Everyday
4.Miles D.
5.Tokyo Blues
6.Nyabinghi
7.Endo
8.Leftlover
9.Listen
10.All He Could Hear
11.Hollow Box
12.Workship

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Ad appena due anni di distanza da “All The Sunset In A Cup”, i Departure Ave sono tornati con “Yarn”.

Avevano raccolto parecchi consensi già al loro debutto, in virtù della scelta di addentrarsi in territori non troppo battuti in Italia e di una proposta forte d’un sound composito ma senza sbavature. Le atmosfere stranianti e l’afflato psichedelico tornano, anche in “Yarn”, insieme con molti altri elementi che impreziosiscono la produzione, ma che rendono difficile ogni forma di classificazione all’interno del ventaglio dei generi più comuni.

Nell’ultimo lavoro, il quartetto romano ha inserito passaggi elettronici, ha sfumato le sonorità psichedeliche con folk e baroque pop, ma anche saputo inglobare parentesi jazz, come in “Miles D.” (il titolo suona già jazz) e “Tokyo Blues” grazie al sapiente uso del sax di Raffaele Casarano: è avanguardia pura, almeno in Italia. I Departure Ave sono riusciti a strappare via la singolarità di ciascuna componente per renderle parte di un tutto che somiglia a un quadro intitolato “Yarn”. La stessa voce ovattata di Lorenzo Autorino gioca un ruolo di primo piano nel tentativo di ricreare quelle atmosfere sognanti che rappresentano uno stilema del sound dei quattro. In trentotto minuti, i Departure Ave dipingono paesaggi caliginosi, dai contorni dinamici, ma creano suggestioni uniche. I cambi di ritmo di “Everyday” ed “Endo”, l’eleganza di “Leftover” e una chiusura fra dream e psichedelica (“Worship”)  sono solamente alcuni dei motivi per cui “Yarn” è un’autentica gemma.

I Departure Ave, con un percorso di crescita che li ha portati a confermarsi e a migliorarsi non sentendo il peso di un esordio già brillante, si confermano una band unica (o quasi) sulla scena indie italiana grazie a un album che si colloca di diritto fra i migliori di questo 2015 e con le carte in regola per poter far parlare di sé anche a fine anno.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

www.impattosonoro.it utilizza i cookies per offrirti un´esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l´impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy. Scoprine di più | Chiudi