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Code – Mut

2015 - Agonia Records
post / black / metal

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Tracklist

1. On Blinding Larks
2. Undertone
3. Dialogue
4. Affliction
5. Contours
6. Inland Sea
7. Cocoon
8. Numb, an Author
9. The Bloom in the Blast

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Nati nel 2002 da componenti di Dødheimsgard, Ulver e Hexvessels, i Code si sono pian piano allontanati dal suono black-metal degli esordi, inglobando influenze sempre più progressive.

Con questo ultimo lavoro (e con una formazione completamente rimaneggiata) la band si slega definitivamente dal proprio passato e amplifica tutto ciò che di interessante aveva fatto vedere nel precedente “Augur Nox”.
Grazie anche ad una produzione che rende giustizia alla grande dinamicità dei vari pezzi, il sound della band si è fatto ancora più curato prendendo a piene mani dalla scuola norvegese che ha come capisaldi Virus e Ved Buens Ende.
Ma laddove nel suono delle due band scandinave è una certa teatralità espressiva a farla da padrone, in questo “Mut” il tutto si colora di tonalità più tristi e intime.
I brani, pur non superando mai i quattro minuti di durata, riescono ad evolversi in maniera inaspettata e mai banale, creando affreschi sonori di rara bellezza come nel caso di “Inland Sea” o di “Dialogue”, per chi scrive il punto più alto del disco.
Mentre “Undertone” può richiamare addirittura certe atmosfere Wilsoniane, “Cocoon” e “Affliction” coi loro accordi dissonanti prendono il suono Virus e lo trasportano in una nuova dimensione, lontana ormai dal panorama metal.

Un lavoro che non delude le aspettative dunque questo ritorno sulle scene dei Code, che si confermano una band originale e capace di creare musica di una eleganza squisita.

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