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Psycho Kinder – Vivo e Invisibile / Nel Caos dell’Ecumene

2015 - Fonetica Meccanica
spoken word / new wave

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Tracklist

1.Vivo e Invisibile
2.Nel Caos dell’Ecumene

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Torna sulla scena del crimine Alessandro Camilletti che, dopo aver ricevuto diversi riscontri positivi con Il Tramonto Dell’Evidente e il suo progetto Psycho Kinder, ci propone un singolo contenente Vivo e Invisibile e Nel Caos dell’Ecumene .

Per godersi Alessandro Camilletti bisogna amare le canzoni ben scritte, quei piccoli tesori dove la musica viene messa quasi(attenzione al quasi) in secondo piano dalla bravura dell’autore. Bisogna volersi interessare alle parole e cercare di recepirle, elaborarle e poi trarre le giuste conclusioni. Psycho Kinder è un progetto dinamico dove le parole di Alessandro vengono accompagnate da uno stile tra il minimale, la new wave e il post punk. Vivo e Invisibile è un viaggio nell’intimità più genuina di Alessandro tra scoperte e sconfitte, serenità e rassegnazione. Forti parole che Ali Salvioni riesce a bilanciare con una musicalità molto più elettrica dei precedenti lavori. Se da una parte il sound attuale ricorda certe opere di artisti minimali come Trentemøller o i grandi Tokyo Prose dall’altra le radici affondano nell’universo di alcuni pezzi di grazia spoken-rock come Seychelles ’81 dei Massimo Volume o L’austerità dei Cigni del defunto progetto C|O|D. Molto affascinante la seconda traccia ovvero Nel Caos Dell’ecumene, che con i suoi panorami post-apocalittici riesce a far ben sperare sulla qualità del nuovo disco. In questo caso i nomi in ballo sono ancora più “grossi” e il viaggio alla Mad Max ha delle radici in Polvere del Consorzio Suonatori Indipendenti e Atmosphere dei Joy Division.

Abbiamo di fronte un singolo interessante che preannuncia l’uscita di un nuovo album per il progetto Psycho Kinder. Sentendo queste due canzoni, come per l’album precedente, mi sono più volte riecheggiate in mente le parole di Pound: “Avrei voluto che le onde fredde sulla mia mente fluttuassero e che il mondo inaridisse come una foglia morta”.

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