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Black Mare / Lycia – Low Crimes / Silver Leaf

2015 - Magic Bullet Records
dark wave

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Tracklist

1. Black Mare - Low Crimes
2. Lycia - Silver Leaf

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Correva l’anno 2001 ed eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo. Alla radio andava quel singolo di merda che aveva il nome di www.mipiacitu. I Gazosa entravano a gamba tesa in bar e discoteche all’aperto e l’estate in città era la solita merda. Io non cercavo una donna ma un Dreamcast usato. Perdermi degli Zero Assoluto spaccava ancora in qualche playlist. Io mi ricordo quell’anno per Digimortal dei Fear Factory.

Un giorno ero sempre al bar e ho detto all’unico amico che mi era rimasto che non stavo bene. Visto che gli amici capiscono l’inutilità della vità e l’utilità del dolore non fece altro che passarmi un album dal titolo Cold. Nome del gruppo: Lycia. Provenienza Arizona. Ho subito pensato al libretto di istruzioni di Quake II e alla storia dell’arruolamento dello space marine. In fondo in America a parte gli space marine cosa c’è di bello? Sta di fatto che Cold mi mandò in tilt e finii per ascoltarlo e ascoltarlo per giorni. E soprattutto notti. Non so ancora oggi cosa mi prese ma quel mix tra darkwave, noise e shoegaze mi stregò. Mi stregarono pure i testi, così fitti, pieni di parole e che sicuramente ho saputo fare miei nel corso del tempo.

Son passati gli anni e hanno inventato il Record Store Day. Ieri sera spiegavo a mia madre che cos’è questo “evento”. Mamma hai presente quando compravo i fumetti Marvel vs DC? Ecco, è la stessa cosa ma sul lato musicale: i più fighi che ci sono si scontrano su due lati in uno scomodo, ma utile per rimorchiare, sette pollici. In fondo, se una volta si usava “Sole, Cuore, Amore” ora va più di moda “Bio, Brunch, Vinile”. Mamma mi vuole sempre bene anche se riempo il suo armadio di vinili.

Detto questo, nell’ultima edizione di questo evento di fama ormai mondiale, la Magic Bullet Records, che fa solo belle cose, ha tirato fuori un vinile dove potete trovare una canzone dei Lycia e una del progetto Black Mare. La grafica è essenziale ma ben curata e il prezzo del prodotto è di solo 5 dollari. Insomma siete delle brutte persone se non l’avete ancora comprato. Come vi dicevo in compagnia dei Lycia c’è il progetto Black Mare composto da una simpatica ragazza che si veste di nero e va in giro con serpenti lunghi (ma sottili) dal nome di Sera Timms. Forse ve la ricorderete perchè ha partecipato al gruppo Ides Of Gemini. Low Crimes è una canzone lenta, marziale, quasi slowcore. Una marcia che diventa presto una danza dove la voce femminile di Sera scorre come acqua in un ruscello. Sembra un maestro di orchestra che a posta di dirigera gli elementi in essa contenuta, muove le redini del tempo e racconta il passare delle stagioni. Panta rei avrebbe detto qualcuno. Un crescente sonoro che culmina nella disperazione sonora e ossessiva del finale. I Lycia, invece, proprongono Silver Leaf. C’è poco da scrivere, se non ascoltare, ascoltare, ascoltare.Amare. Perchè questa non è una canzone ma un testamento dove sono racchiusi tutti gli sviluppi sonori di questo gruppo fatti nel corso dei decenni.

Anche loro sono d’accordo sul considerare lapidale questo testamente e lo ripetono ad oltranza.”Just remember what should have been and that the memories will never end.” Ed infine mi rimane, oltre alla polvere, solo il commento di quel ragazzo che ha scritto su Youtube che i Lycia non sbagliano mai una canzone.

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