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East India Youth – Culture Of Volume

2015 - XL Recordings
elettronica / pop

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Tracklist

01. The Juddering
02. End Result
03. Beaming White
04. Turn Away
05. Hearts That Never
06. Entirety
07. Carousel
08. Don't Look Backwards
09. Manner of Words
10. Montage Resolution

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East India Youth è stato una delle rivelazioni dell’anno scorso, ma io non lo sapevo. Cercando di colmare l’imperdonabile lacuna, mi rendo effettivamente conto che “Looking For Someone”, traccia estratta dal suo disco d’esordio “Total Strife Forever”, è davvero un gran pezzo di Pop elettronico, un biglietto da visita più che adatto con cui il giovane artista britannico (al secolo William Doyle) si è presentato al mondo.

Sarà dunque stato in grado il nostro eroe di realizzare un gioiello all’altezza anche nel suo nuovo lavoro? Non dobbiamo aspettare molto per avere una risposta: “End Result”, seconda traccia di questo “Culture Of Volume”, è già di per sè una bomba! Prendendo poi in esame entrambi i dischi nella loro totalità, si può inoltre affermare facilmente che sia stata superata con destrezza anche la prova del temuto secondo lavoro, dal quale emerge definitivamente la sensibilità dell’artista che sta dietro al tutto.
Se il precedente disco era contraddistinto da una preponderanza di tracce strumentali, in cui un’elettronica più o meno sofisticata, più o meno sperimentale e più o meno ballabile sormontava ogni altro aspetto formale, ora siamo di fronte ad un quasi maturo disco di Pop internazione, in cui la bellissima voce androgina di William non teme di far vanto di sè su tappeti musicali a volte maestosi e barocchi, altre volte più minimali, ma sempre decisamente curati. C’è più cantato e più forma-canzone quindi, ma c’è anche molta varieta: si passa dai ritmi elevati di “Beaming White” alla melodica introspezione di “Carousel”, la quale contrasta fortemente con la precedente frenesia elettronica di “Entirety”.

La qualità del prodotto appare piuttosto alta e ci mette di fronte al palesarsi di un meritevole artista inglese, che potremmo considerare come una sorta di Mika più “indie” e meno “Baby-dance” o come la controparte maschile di Lana Del Rey. Insomma East India Youth fa quel Pop figo, curato, stiloso ed elettronico che si fa piacere, ballare e ricordare. Manca solo un po’ di spessore in più, poi il gioco è fatto.

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