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Ghost – Meliora

2015 - Loma Vista / Spinefarm
heavy metal

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Tracklist

1. Spirit
2. From The Pinnacle To The Pit
3. Cirice
4. Spöksonat
5. He Is
6. Mummy Dust
7. Majesty
8. Devil Church
9. Absolution
10. Deus In Absentia

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I Ghost sono uno di quei pochi gruppi attualmente in grado di dividersi in eugual misura il numero dei detrattori e quello degli adoratori. Io che faccio parte, sin dagli inizi, della seconda fazione, cercherò di essere il più possibile razionale e lucido nell’analisi del nuovo disco di Papa Emeritus III° e Papa boys al seguito.

Ritengo che scrivere brani che ti rimangono in testa dopo mezzo ascolto, avere una grande immagine (d’accordo, non si sono inventati nulla, ma la hanno affinata e perfezionata), un grande entourage ed essere una manica di paraculi (tutti, nessuno escluso, a partire Papa Emeritus primo, secondo e dolce) non sia affatto una colpa.

Fenomeni da baraccone o meno hanno sdoganato e reso “mainstream” un certo tipo di messaggio e una proposta musicale oscura, ancora più oscura se si considera che i testi inneggianti al nemico del buon Dio vengono accompagnati da una musica di forte presa, melodica, che ti rimane subito in testa. Un effetto a “contrasto” destabilizzante, un pò come succede nel film Nekromantik, quando una coppia gioca in un prato con una testa mozzata e la musica di sottofondo è una delicatissima melodia al pianoforte.
“Meliora” arriva dopo due validissimi album (Opus Eponymous, esordio del 2010 su Rise Above ed Infestissumam del 2013 che segna il passaggio della band ad una major) e quindi : Meliora sarà un disco all’altezza dei precedenti? No, Meliora non é un disco all’altezza dei precedenti…Meliora é superiore su tutta la linea e se non dico il vero possa Papa Emeritus venirvi a trovare a casa, di notte!
Bello a partire dall’artwork ad opera dell’artista polacco Zbigniev Bielak (Paradise Lost, Solstafir,Behemoth, solo per citarne alcuni), l’album si snoda attraverso 10 brani inclusi i due strumentali Spöksonat e Devil Church (meravigliosa miniatura progressive).

Questo é il disco della maturità della band svedese, quello più ambizioso e quello più “metal” per certi aspetti, ma anche quello che contiene i due pezzi piú pop -nel vero senso del termine- scritti dal gruppo (He is, ballad dedicata al loro unico Signore, anche se non viene mai citato direttamente il riferimento é piuttosto evidente e Deus in Absentia…Chi dice “Abba” dice bene).
E vi prego di non storcere il naso perché anche i Coven, gruppo che ancor prima dei Black Sabbath ha iniziato un percorso musicale “occulto” e cantato le lodi allo dimonio hanno scritto un brano come “One tin soldier”!

Non é il disco della rivoluzione ma in un certo senso lo é. Meliora porta con sè una ulteriore evoluzione nell’ immagine della band. La nuova  maschera di Papa Emeritus lo rende quasi umano, mentre i Nameless Ghouls, abbandonati i paramenti ora si presentato in maniera più elegante, degli “arbiter elegantiarum” del male.
Gli arrangiamenti sono più complessi, le influenze più marcate. Più vicino ad Infestisumam che a Opus Eponymous, questo lavoro raccoglie tutte le influenze (Blue Öyster Cult, i Black Sabbath e i Deep Purple oltre che al progressive-rock ’70), le dispone in ordine e le indicizza con un titolo. La funzione si apre con Spirit (dopo i primi secondi rubati ad uno sci-fi movie ‘50 che lasciano presagire ad una intro, si parte subito col suddetto brano) e si chiude con Deus in Absentia (ideale proseguimento di Monstrance Clock, brano conclusivo di Infestissumam).

L’odore d’incenso impregna l’aria e la Messa finisce. Andate in pace.

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