Recensioni

Leere – Bleak

2015 - Gravity Entertainment
black metal

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Expanding Isolation
2. Bleak
3. Roots in a Skull
4. Jorias
5. Spiritual Emigration
6. Empty Infinity

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Vediamo…
Copertina in bianco e nero (versione maligna della cover di Tripping Back Into The Droken Days dei Lycia) raffigurante il capanno degli attrezzi di Leroy Merlin, c’é.
Comunicato della casa discografica che esalta la bontà del prodotto, c’è
Foto satanica del duo (membri dei Moonfrost e Ghost Kommando) con teschi, ossa e tutto quello che occorre, c’é.
Registrazione effettuata nel capanno di cui sopra, anche.

Direi quindi che le premesse per un “monumento al freddo e atmosferico blackmetal primi anni ’90” ci sono tutte.
I pezzi non sono affatto male, ma ovviamente non esiste l’effetto sorpresa. Per ovvie ragioni anagrafiche la proposta del malefico duo risulta già sentita (il Burzum del 1992/93 su tutti), tuttavia si apprezza lo sforzo di mantenere ancora accesa la nera fiamma. Fin quando non arriva il cantato.
Ho vissuto da ascoltatore -piu’ o meno attento alla musica e al contorno- tutto il periodo al quale i Leere fanno riferimento. Mi ricordo delle registrazioni volutamente lo-fi, delle gelide melodie e delle urla lancinanti, ma un cantato cosi’ brutto non lo avevo ancora sentito. Intendiamoci, é perfettamente in linea con lo stile proposto, tuttavia é troppo fuori rispetto agli strumenti e senza uno straccio d’effetto. Un delay, un reverbero, l’autotune…Niente! Così,voce secca! E che diamine.

Aguzzate l’ingegno, inventate un modo per isolare la traccia di voce e proseguite con l’ascolto. In alternativa uscite all’aria aperta, la vita é bella ma il disco dei Leere no.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

www.impattosonoro.it utilizza i cookies per offrirti un´esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l´impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy. Scoprine di più | Chiudi