Recensioni

Port Royal – Where Are You Now

2015 - n5md
post-rock / elettronica

Ascolta

Acquista

Tracklist

1.Death Of A Manifesto
2.Theodor W. Adorno
3.Ain't No Magician
4.Alma M [feat. Veyl]
5.The Last Big Impezzo
6.Tallinn
7.The Man Who Stole The Hype [feat. Jackeyed & Vittoria Fleet]
8.Whispering In The Dark
9.Karl Marx Song [feat. QPQQQPQ]
10.Heisenberg

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Uscirà il 2 Ottobre l’ultimo album dei Port Royal, la band post-rock genovese che ama l’ elettronica. I ragazzi di Zena (Genova) producono per l’etichetta americana “n5md”. Sei anni di silenzio in cui i membri hanno dedicato tempo a lavori personali, collaborazioni e ovviamente anche a quest’ultimo progetto.

Una creazione che può definirsi rara quella di “Where Are You Now”. Contro gli attuali usi commerciali. Un’opera che richiede attenzione come lo richiederebbe un film impegnato. Non puoi mettere play, andare in camera da letto, raccogliere i calzini sporchi, metterli a lavare, lavarti i denti e così via. No. Mettiti un paio di buone cuffie, sdraiati, chiudi gli occhi e lascia che i suoni evochino immagini. Perditi.

Un intro, quello della prima traccia, che libera nell’aria fragranze siderali. Un cantato e una drum machine 80’s. Giochi glitch e sezioni dubstep. Il gioco è fatto. Preso. Non ti molla. “Death Of A Manifesto” è un brano senza fine.  Seguo l’ascolto. “Theodor W.Adorno”. Un arpeggiatore accompagna suoni industrial e synth immortali.
“Aima M”. Che entrata ragazzi! Texture da cocci e vetri rotti disorientano e frantumano il tempo ricucito poi dalla voce di Veyl (Viola d’ Acquarone) che in modo del tutto naturale trova la sua collocazione nella traccia per poi prenderne il controllo.
“Whispering In The Dark” mi da la definitiva conferma che questo sia un album da avere. E’ un progetto ricco. D’ altri tempi. Un concept album. Sarei entusiasta di sentirli dal vivo. Magari durante un bel dj-set. Aprirebbero sicuramente alla grande con “Karl Marx Song”, il primo pezzo vendibile come techno. Validissimo.
Si chiude con “Heisenberg”, dove atterriamo su un pianeta acustico ma pur sempre perso nel nulla. Il timbro di Bea May è un chiaro messaggio. Un saluto. La fine di un viaggio a cavallo di riverberi che hanno colorato e deformato luci.

Sono veramente felice di aver incrociato la mia strada con quest’ ultimo lavoro dei Port Royal. Adoro i made in Italy di livello internazionale e questo lo è senza’ ombra di dubbio.

 

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

www.impattosonoro.it utilizza i cookies per offrirti un´esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l´impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy. Scoprine di più | Chiudi