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Beach House – Depression Cherry

2015 - Sub Pop / Bella Union
dream pop

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Tracklist

1.Levitation
2.Sparks
3.Space Song
4.Beyond Love
5.10:37
6.PPP
7.Wildflower
8.Bluebird
9.Days Of Candy

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“There’s a place I want to take you, when the unknown will surround you” e il locus amoenus ivi indicato potrebbe essere veramente una casa sulla spiaggia, sul finire dell’estate: con queste parole, Levitation è l’ouverture perfetta di Depression Cherry, nuovo e brillante album dei Beach House.

I synth ormai resi signature dal duo americano e la calda voce di Victoria Legrand ricordano – ancora una volta – i fasti degli anni ’80 e dei primi anni ’90, spogliati da cotonatissimi orpelli. Riportare in auge le atmosfere dream-pop in ambito più o meno elettronico è stata per loro una missione facile anche se è quando si esplorano i territori più vicini al vero shoegaze britannico (la bellissima Sparks) ed entrano in gioco le chitarre impastate di fuzz a contrastare i larghi riverberi vocali che si scopre di più di questo progetto più che rodato. Non aspettatevi mai bassi pompati e percussioni sovrastanti: non ne troverete e ciò è bene. Space Song è pronta a diventare la nuova Myth (2012) per le parecchie somiglianze nella struttura (sarà la chitarra, in questo caso, a rendere più marcate le differenze tra i due brani, insieme al cantato più dinamico). Squadra che vince non si cambia e questa canzone lo dimostra senza volerlo nasconderlo. Anche 10:37 non scherza e, con semplicità, non si serve quasi delle parole e racconta comunque tantissimo.
Di brillantezza si parlava all’inizio, di velati bassi si scriveva dopo, come se i guizzi argentini creati in studio siano la chiave di lettura di tutto il disco. È il brano finale, Days of Candy, a spiazzare completamente grazie al suo quasi anti-minimalismo: le voci si moltiplicano, al tappeto di fondo si aggiunge un pianoforte. Serviranno quasi tre minuti per il sopravvento definitivo degli strumenti elettronici e per riconoscere i Beach House in una seconda parte che diventa brano a sé stante.
È un breve fade out a far calare il sipario sulla creatura n. 5 di Scally & Legrand.

Una voce, la drum machine, la chitarra zeppa di effetti e il fedele synth sono le uniche cose che servono al duo per dare al pubblico ciò che si aspetta; non vogliono stupire, non vogliono cambiare sentiero: è bello piacersi, è ancor più bello far capire agli altri che ci si piace, timidamente.
Baltimora avrà pure il mare e i grattacieli ma il suo punto di forza è proprio quella casa sulla spiaggia che, dal 2006, si fa valere con estrema eleganza.

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