Recensioni

Fallen – Fallen

2015 - Solitude Productions
funeral doom

Ascolta

Acquista

Tracklist

1.Gravdans
2.Weary And Wretched
3.To The Fallen
4.Morphia
5.Now That I Die
6.The Funeral
7.Drink Deep My Wounds
8.Persephone

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Continuano le edizioni speciali per il decimo anniversario di vita dell’etichetta russa Solitude Production con l’antologia del progetto Fallen. Un funeral doom che non deluderà nemmeno i palati più esigenti.

I Fallen, un gruppo norvegese dei primi anni zero, hanno inciso un solo disco. A Tragedy’s Bitter End uscì per la Aftermath Music che probabilmente vi ricorderete per aver supportato personaggi come Shape Of Despair, The Funeral Orchestra e Runemagick. È un disco molto meno funesto della media del genere e tende a dar spazio ad una epicità liturgica e guerriera. Immaginate di trovarvi su un campo da guerra come nella battaglia della foresta di Teutoburgo. Sangue, lacrime, scintillio delle spade e un coro di sottofondo che rievoca i momenti cruciali del conflitto. Telecronaca dall’inferno senza possibilità di redenzione. Se la voce pulita e evocativa di Kjetil Ottersen rappresenta un punto di forza dell’opera, la componente dronica è un altro elemento cruciale che apre le strade a vibrazioni, ossessioni e contaminazioni con correnti più elettriche. Un album che scorre via in un attimo. In questa nuova versione troviamo l’intero A Tragedy’s Bitter End comprendente la demo del 2004 più altri due pezzi. Queste due canzoni furono registrate per il secondo disco mai venuto alla luce a causa della morte prematura del chitarrista Christian Loos. Drink Deep My Wounds vi instaurerà un collasso neurologico dopo avervi riempito la mente di rumori, disagio e scape cinematografici. La magnifica e fantasmagorica voce di Ottersen offre anche qui quel tocco narrativo, unico e epico alla produzione. Curiosissima e molto oscura Persephone. Altro non è che la cover del famoso brano dei Dead Can Dance, proveniente dall’ormai trentenne Within The Realm Of A Dying Sun. Viene amarezza a pensare quanto talento sia stato sprecato, perchè un album è troppo poco per un gruppo così. È importante dire che il materiale extra in questo caso è molto buono, si amalgama perfettamente con il resto dei pezzi e la grafica nonchè il packaging risultano azzeccati e convincenti.

La Solitude Produsctions propone l’antologia di uno dei pilastri del metallo nero dei primi anni zero e riesce a racchiudere il tutto in un unico disco della durata di ottanta minuti. Se non conoscete i Fallen, reperite subito questo disco. Se,invece, siete dei fanatici e mangiate pane e desolazione tutto il giorno, i venti e passa minuti di materiale extra vi stuzzicheranno a dovere.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

www.impattosonoro.it utilizza i cookies per offrirti un´esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l´impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy. Scoprine di più | Chiudi