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Blackmail Of Murder – The Endless Stare

2015 - Indiebox
metalcore

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Tracklist

1. The Endless Stare
2. Horror Party
3. I Forgot My Name
4. The Strano
5. Fleet Street
6. Madness
7. 10000 Likes
8. Okèanos
9. Hero's Paradox
10. Oniria
11. Paradise Lost

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Quando ho ricevuto i Blackmail of Murder da parte di IndieBox ho strabuzzato gli occhi perchè, dopo tanti anni, mai mi sarei aspettata che una etichetta promotrice del buon caro e vecchio punk potesse produrre del metalcore!
Il modo in cui mi sono avvicinata a questo album, lo ammetto, è avvenuto con un po’ di pregiudizio dettato da due ragioni: la prima è che non sempre chi si occupa prettamente di un genere riesce ad avere lo stesso appeal verso un altro molto diverso; la seconda, ed è forse la più ignorante, è che di metalcore il mercato è saturo e difficilmente si trova qualcosa di diverso e che non risponde ai soliti canoni. Che dire? Ho toppato in pieno ed i pregiudizi iniziali sono diventati dapprima una piacevole sorpresa e poi un’ottima scoperta.

Formatisi nel 2011 dall’unione fra Darkstar e Mr Evil Smile, i Blackmail Of Murder sono un quintetto bresciano che hanno saputo far maturare con un’ottima resa i semi del metalcore, genere fin troppo abusato che in questo caso ha trovato uno svecchiamento notevole ed interessanti sfumature.

Gli spunti compositivi sono tanti, in “Horror Party”, uno dei tanti pezzi da 90 di questo album, c’è un chiaro riferimento di stile ai primi Trivium, i più puri e forse i migliori, con un tocco di personalità. Tra una batteria pestata e riff veloci e vorticosi stupisce il finale che, dopo una calma apparente, sfocia nel classico screamo da pogo che tanto piace ai metallari. Il brano è molto accattivante e ben composto anche se, in alcuni punti, i curi non rendono la giusta giustizia.
“10000 Likes”, altro brano di ottima fattura, è un curioso misto tra clean e distorto, tra energico e veloce, un insieme di antitesi che trasformano il pezzo in un tormentone. Come scritto poco fa la nota talvolta dolente si configura nel clean, troppo pulito e dolce, che per quanto dia più risalto ad un buon screamo, rischia di spegnere qua e là l’atmosfera. Le chitarre, con un perfetto intreccio tra ritmica e solista, regalano momenti al cardiopalma che non hanno nulla da invidiare a band ben più famose.
“Paradise Lost” conclude con parecchia energia questo “The Endless Stare”, album molto americano che non può che renderci orgogliosi di fronte ad un dilagare di musica mal composta e poco invitante. La musica ha un’ottima tessitura e le melodie, studiate nel dettaglio, non lasciano nulla al caso. L’unica increspatura da correggere è la voce clean, che spesso risulta forzata e che non sempre garantisce una buona resa nel gioco di contrasti canori tipici del genere.

Al di là di questo piccolo appunto, i Blackmail of Murder dimostrano di avere le idee chiare e le carte in regola per affrontare una carriera in salita e che, spero per loro, possa farli approdare su grandi palchi.

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