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Lowburn – Doomsayer

2015 - Argonauta Records
stoner

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Tracklist

1. The Last One
2. Soaring High
3. Do -Mi – Ti
4. Unreachable
5. Doomsayer
6. Running On Fumes
7. Moonful Of Stars
8. Powerfreak
9. Dope Is A Pope

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Doomsayer è il primo album dei camaleontici Lowburn, gruppo finlandese formato dai membri dei più famosi Battlelore Tomi Mykkänen e Henkka Vahvanen, successivamente accompagnati da Miika Kokkola and Tommy Lintunen (quest’ultimo a partire da inizio 2015).
L’opera prima del gruppo viene catalogata all’interno della generica categoria “stoner rock”, un’archiviazione che mai come in questo caso risulta alquanto stringente e limitativa: i musicisti infatti mescolano all’interno di 50 ottimi minuti influenze moderne di grezza scuola metal americana (ascoltare per credere “Soaring High” che strizza l’occhio ai riff potenti dei Down di Phil Anselmo) con richiami psichedelici di Sabbathiana memoria e intramezzi doom che ben si innestano in un lavoro completo e mai noioso.

L’opener “The last one” ha il compito di spiazzare subito l’ascoltatore fin dalle prime note: ti aspetteresti un intro compassato e con il basso in primo piano, almeno guardando l’artwork dell’album, ma ti ritrovi una velocissima ed orecchiabile canzone da ascoltare a volume pieno, heavy metal al 100%. Potresti pensare di aver inserito nel lettore l’ultimo CD dei Motorhead, e nessuno ti prenderebbe per pazzo.
Ci pensa allora la titletrack “Doomsayer” a riportare il tutto sui binari di un più canonico stoner- doom acido e ridondante, mentre il resto dei pezzi si sviluppano in costante bilico tra furiose accelerazioni di chitarra muscolosa e parentesi psycho-acustiche.
I ragazzi del profondo Nord hanno classe e capacità musicali di prima linea, non si limitano mai a riprodurre riff canonici e standard, non pagano nessun tributo ai dogmi del genere ma introducono elementi originali in ciascuna delle canzoni lasciando che la voce sporca di Tomi la faccia da padrone insieme al rullante di Vahvanen, ben spinto in sala regia da Billy Anderson, produttore di alcuni artisti di riferimento del settore come gli Sleep.

Tosti e potenti come si conviene, i Lowburn si presentano al tavolo dello stoner-rock senza fare troppi complimenti e si permettono di stravolgerne il menu: non aspettatevi la classica minestra da atmosfera cupa e invernale, qua c’è succulenta carne alla griglia in agitata salsa heavy metal ed il piatto, statene certi, vi lascerà un ottimo sapore in bocca.

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