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Gengahr – A Dream Outside

2015 - Transgressive
indie / rock / pop

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Tracklist

1. Dizzy Ghosts
2. She’s A Witch
3. Heroine
4. Bathed In Light
5. Where I Lie
6. Dark Star
7. Embers
8. Powder
9. Fill My Gums With Blood.
10. Lonely As A Shark
11. Trampoline

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Il 2015 procede con gli ultimi mesi dell’anno, anno ricco musicalmente: dal ritorno in scena di band storiche all’ingresso tra le nostre playlist di nuovi gruppi che debuttano con i loro primi album, e si fanno già notare: è il caso dei Gengahr che esordiscono a Giugno di quest’anno con il loro primo lavoro “A Dream Outside”.

Dici estate e pensi al mare, alle giornate lunghe con il sole ancora alto fino a sera e cercando la colonna sonora di sottofondo ai pomeriggi afosi mi sono imbattuto in quest’album: ”A Dream Outside”, debutto del gruppo londinese Gengahr, anticipato da alcuni Ep usciti nel 2014 e nei primi mesi del 2015, che li avevano inseriti bene in quel calderone di band tipico della scena indie-pop di zona londinese, fino a far aprire al gruppo la data milanese degli Alt-J.

Una buona caratteristica di questo LP è il suo essere vario ed omogeneo allo stesso tempo: ad aprire il disco è “Dizzy Ghosts” che fa già intendere l’intenzione dell’intero album, ovvero unire linee melodiche semplici ma attraenti, chitarre riverberate e voce in falsetto (che attinge abbastanza alle atmosfere un po’ più psichedeliche dei colleghi d’oltre oceano Unknown Mortal Orchestra, presente in tutto l’album e soprattutto in “Lonely As A Shark”).
Con la seconda traccia, “She’s A Witch” si viene presi per mano verso il centro del disco, con un basso ben pronunciato che accompagna arpeggi e riff di chitarra ben effettata.
Il sound si mantiene quasi costante ma non monotono,con variazioni quasi noise a metà di “Where I Lie” passando per “Dark Star” a metà strumentale che crea il momento più soft dell’album.
E’ con “Embers” che il gruppo mostra la sua abilità e la sua destrezza in un mix di psych-pop condito con reminiscenze tipiche dell’alternative firmato U.K. di metà 80s, con un basso in prima linea per tutto il brano che si interrompe improvvisamente lasciando spazio al primo singolo uscito “Powder” riportando le atmosfere riverberate della prima traccia, come per concludere un cerchio. Seguono “Fill My Guns with Blood” , ”Lonely As A Shark” , per concludere questo “Sogno all’aperto” così come indica l’album, con Trampoline, che ci fa tuffare in un’acqua calma e rassicurante, perfetta rappresentazione di un mare di fine agosto.

Album estivo, se si vuole, ma che può accompare le nostre orecchie per tutto l’anno, mentre il tappeto di suoni dell’ultima traccia ci fa ricordare la bella stagione con un pizzico di nostalgia.

Pur attingendo molto da altri artisti, i Gengahr riescono a coniare uno stile personale che riesce sia in singole traccie che comunque nel complesso dell’album.

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