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Neon Indian – VEGA INTL. Night School

2015 - Transgressive / Mom & Pop
pop / elettronica

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Tracklist

1. Hit Parade
2. Annie
3. Street Level
4. Smut!
5. Bozo
6. The Glitzy Hive
7. Dear Skorpio Magazine
8. Slumlord
9. Slumlord’s Re-Lease
10. Techno Clique
11. Baby’s Eyes
12. C’est La Vie (say the casualties!)
13. 61 Cygni ave.
14. News From the Sun (live bootleg)

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“È così che vive la discoteca il pubblico xenoniano,in una maniera diversa, alla nostra maniera!”

Questa la frase che Alan Palamo, front-man e voce dei texani Neon Indian, va a scovare in una vecchia sigla della Xenon, discoteca fiorentina, anno 1982 e va a piazzare in chiusura di Slumlord, ottava traccia del loro ultimo lavoro: “VEGA INTL. Night School”, sfornato dalla Mom&Pop il 16 Ottobre scorso. Ed è con questa citazione che si può un po’ riassumere l’intento e la complessa struttura dell’intero album: la ricerca di una dance nuova, diversa ma che allo stesso tempo attinga moltissimo dal periodo aureo del synth-pop anni  ’80s,senza aver paura  di creare un suono così vario e sfaccettato che riesce ad amalgamare di tutto, da momenti funky e soul a psichedelia elettronica.
Sono passati 4 anni dall’ ultimo LP di Palomo&Co, “Era Extraña” in cui la band aveva continuato l’approccio electro-pop manifestato già dal loro album d’esordio (“Polish Girl” da  Era Extraña , o l’ inno chillwave “Deadbeat Summer” in Psychic Chasms), ma è il singolo “Annie” diffuso via web a Maggio 2015 che annuncia il loro ritorno e la nuova direzione del sound,caratterizzato tra l’altro dalla voluta unione dei due progetti solisti di Palomo, VEGA e Ghosthustler, con il gruppo.

Il “preludio” a “VEGA INTL. Night School” è Hit Parade che, partendo con un fade-in iniziale, ci presenta l’album annunciando con decisione lo stile di cui l’intero lavoro sarà intinto,legando perfettamente Annie , il primo singolo estratto e seconda traccia in cui la voce di  Palomo ci racconta la ricerca di una ragazza attraverso la città, accompagnato da linee di basso molto ritmato e riffs di synth rigorosamente analogici; su questa scia continua Street Level in cui la batteria, i bassi e i synths creano una centrifuga sonora carica di un funky elettronico che non riesce a far rimanere fermi i nostri piedi.
Arriva poi il momento dei coretti riverberati in falsetto di Smut.Non ci troviamo  neanche a metà del disco e la voglia di ballare immaginandoci nelle “Night School” presenti nel titolo è sempre alta,mentre un tappeto sonoro con campionamenti vocali qua e là,ci trasporta dolcemente al centro della pista e del disco attraverso outro importanti, come il finale di The Glitzy Hive, un momento di calma prima di ripartire. Slumord e Slumord’s Re-lease possono essere considerate come un’unica grande traccia in cui la prima parte cantata è quasi una protesta contro la povertà nelle grandi metropoli “Cause its easy to be the miser when no ones the wiser/Easy to shake down/Easy to glean the green from Bayridge to Queens/Easy to wear the crown “,per poi passare alla Re-lease strumentale con un assolo di percussioni  notevole nel finale.
La pioggia di synth cristallino ad aprire Techno Clique insieme  al basso pulsante , la batteria definita, i cori sintetici e la voce effettata rendono la decima traccia la più “attuale” rispetto al ritorno analogico dei brani precedenti, avvicinandosi maggiormente all’area “Techno” che il titolo rappresenta bene, sfumando in una dolce melodia chiptune per legare Baby’s Eyes, il brano più lungo del disco e il più lento. La notte sta per finire e sono gli ultimi tre brani a riprendere il ritmo: con C’Est la Vie (Say the Casualties) ritorna l’energia del disco con cambi musicali improvvisi a metà brano, i synths in vibrato fanno da padrone in  61 Cygni Ave, per concludere questa notte prettamente dance durata 51 minuti con News from the Sun, metaforicamente con l’arrivo del Sole.

L’ultima fatica dei Neon Indian si rivela un lavoro omogeneo e ben definito ma ricco di varietà,imbattendosi poche volte in momenti di monotonia che rischiano di nascere in un album di 14 tracce improntate sullo stesso stile. Con “VEGA INTL. Night School” i Neon Indian ci dimostrano ancora una volta di saper mescolare con abilità il vecchio e il nuovo,intrattenendoci in una chillwave stralunata ed eccentrica che ti prende per mano e ti invita al ballo spensierato, brano dopo brano.

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