La Legge Del Mercato, di Stéphane Brizé

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Scheda

Titolo originale: La loi du marché
Nazione: Francia, 2015
Regia: Stéphane Brizé
Soggetto e sceneggiatura: Stéphane Brizé, Olivier Gorce
Fotografia: Eric Dumont
Montaggio: Anne Klotz
Musica: -
Genere: Drammatico
Durata: 92’
Sito internet: -
Cast: Vincent Lindon, Karine Petit de Mirbeck, Matthieu Schaller, Yves Ory, Xavier Mathieu, Agnès Millord
Produzione: Arte France Cinéma, Nord-Ouest Productions
Distribuzione: Academy2
Nelle sale dal: 29 ottobre 2015
Voto: 7.5

Thierry Taugourdeau ha 50 anni, un figlio disabile e un lavoro perso per esubero di personale; dopo mesi a cercare di costruirsi una nuova verginità lavorativa, seguendo corsi di formazione e cercando una nuova occupazione come operaio, Thierry accetta di fare da guardia di sicurezza in un grande supermarket.

Il mondo d’oggi è pieno, anzi strapieno di mille e più Thierry, un operaio disoccupato da quasi due anni e interpretato da uno splendido Vincent Lindon; persone troppo giovani per pensare di vivere di rendita ma vittime involontarie della crisi dei giorni nostri, alla ricerca di una nuova identità lavorativa e che con difficoltà possono rientrare nel mondo del lavoro se non dalla porta secondaria. Lindon dipinge un personaggio dignitoso, che non si perde mai d’animo, con un viso scavato e stanco, che passa da un colloquio a un corso con la pesante leggerezza di chi sa che il successo delle proprie ricerche potrebbe essere celato dietro l’angolo ma che al tempo stesso non è disposto ad accettare condizioni scorrette di lavoro e piegarsi a scelte che possano compromettere le vite di altri e prima di tutto dei propri colleghi.

Brizé, qua anche nel ruolo di soggettista e cosceneeggiatore, con l’aiuto proprio di Lindon spiega che il concetto ‘Mors tua vita mea’ non necessariamente collima con il desiderio del singolo di sfuggire alle proprie difficoltà economiche per passare sui propri saldi e solidi principi. Dal canto suo l’attore originario di Boulogne-Billancourt aggiunge un’interpretazione perfetta per raggiungere la quale ha analizzato maniacalmente gli atteggiamenti di amici disoccupati e in preda ai propri fantasmi. Il resto del cast si accoda con perfezione leggiadra. Unica sbavatura per una pellicola così coinvolgente e a costo zero, un finale troppo velocemente portato a conclusione proprio quando il profilo psicologico di differenti personaggi poteva venire maggiormente approfondito. Comunque complessivamente imperdibile.

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