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David Ragghianti – Portland

2015 - Caipira Records / Musica Distesa
folk / songwriting

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Tracklist

1. I Prati che Cercavo
2. Amsterdam
3. Dove Conduci
4. Occhi Asciutti
5. Tema del Filo
6. Se non ti Ammali Mai
7. Pause Estive
8. 300 Anni
9. Raffiche di Fuga

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Disco d’esordio per il toscano David Ragghianti: un bel po’ di cantautorato italiano costituisce la base, la propensione per il folk internazionale ne espande i limiti oltre l’atteso, l’attitudine pop ne smussa gli angoli e rende tutto molto soffice.

Molti rimandi si possono cogliere, dai più attesi Guccini (molto meno politico) a De Andrè (molto meno tragico), a qualcosa di meno aspettato (la cifra stilistica degli Ex-Otago si riesce a scorgere in qualche punto, per esempio), a nomi considerati meno “nobili” della tradizione italiana.
Una voce che sa il fatto suo e lo dimostra adattandosi all’andamento strumentale senza scomporsi, qualche pezzo più movimentato in partenza e poi un balzo d’introspezione. Serve scegliersi il proprio brano preferito: non che la qualità manchi, ma ce lo si deve sentire addosso per bene. Una copertina non molto attraente, sicuramente meno dei pezzi che si andranno ad ascoltare, che però si perdona in fretta.

Non ci sono virate improvvise, canzoni che lasciano senza fiato, evoluzioni musicali improbabili o testi che ci colpiscono come rivelazioni. Ci sono nove pezzi leggeri ma incisivi, che contengono soluzioni e accortezze che ad un primo ascolto potrebbero passare inosservate. C’è un disco che ha bisogno di pazienza e attenzione, non di un ascolto saltuario e passeggero. È un ascolto impegnativo ma che saprà premiare, un esordio molto maturo e una promessa solida per il futuro.

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