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Jeezy – Church In These

2015 - Def Jam
hip-hop

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Tracklist

01. Grind State
02. Lost Souls
03. Holy Water
04. Gold Bottles
05. Hell You Talkin Bout
06. Hustlaz Holiday
07. Eternal Reflection Interlude
08. God
09. Church in These Streets
10. New Clothes
11. Sweet Life
12. Scared of the Dark
13. No Other Way
14. Sister Good Game's Testimony
15. J Bo
16. I Feel Ya
17. Go Get It Interlude
18. Just Win
19. Forgive Me

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“Church In These Streets” è il titolo provocatorio del sesto album di Jeezy. Questa volta i suoi messaggi includono dosi di spiritualità e politica. Non fate errori; questo non è un album gospel rap se non per esprimere la fede in Dio e per pochi rimpianti. Per lo più, la spiritualità traspare come simboli della vita del quartiere: “Lost Souls” sono spogliarelliste e spacciatori di droga, “God” è il punto di vista di Jeezy nel ghetto. Il più delle volte, questo simbolismo, assieme all’impegno di Jeezy per i suoi ’flow and delivery’ crea narrazioni avvincenti.

Il lavoro contiene più della sua vita reale in brani come “New Clothes” e “Forgive Me”. Ma include anche dei banger come “Gold Bottles” e “Hell You Talkin’ Bout” per non essere troppo rigido nel concept. Saggiamente, i momenti più apertamente politici di “Church in These Streets” sono gli interludi che consentono a Jeezy di esprimere i suoi messaggi chiaramente. In “Eternal Reflection Interlude” Jessica Care Moore incrimina la polizia per gli omicidi ingiusti verso gli afro-americani. Tuttavia un punto debole dell’album è nell’eccessiva lunghezza: 19 brani.

Mentre la maggior parte del sound è piacevole, alcune hustle-hard anthems come la fiacca “Hustlaz Holiday” o “God” sarebbe stato meglio tagliarle, ma fortunatamente, momenti come questi sono pochi. A seguito di tutte le storie di strada e di riflessione il riscatto per Jeezy e per i suoi ascoltatori arriva sul finale. E arriva non solo nella sua umiltà (“Forgive Me”) ma in “Just Win” che spinge i suoi ascoltatori al di là delle avversità. Il coro sembra riassumere il messaggio di tutto il lavoro. All’album però mancano uno o più singoli trainanti che purtroppo ne limitano i riascolti e lo rendono spossante dopo poco tempo.

“Church in These Streets” resta quindi un lavoro solido ma totalmente distante dagli album pieni di hit di successo del passato.

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