Sonorizzazione live di C’era una volta di Carl Theodor Dreyer (1922), con Paolo Spaccamonti, Stefano Pilia e Julia Kent

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Lo Spazio Arci Biancovolta di Viterbo ospiterà domenica 24 gennaio il primo di una serie di appuntamenti periodici cui dà il via la sonorizzazione dal vivo di C’era una volta, film del maestro danese Carl Theodor Dreyer.

“C’era una volta / Der var engang” (Danimarca 1922, 77’, Hd, did.or. sott.it.) si ispira a un popolarissimo dramma nazionalistico danese del 1883, con una trama che intreccia la favola di Hans Christian Andersen Il guardiano dei porci a La bisbetica domata di Shakespeare.

Tre musicisti d’eccezione, Paolo Spaccamonti, Stefano Pilia e Julia Kent, sonorizzeranno live il film di Dreyer.

In una terra chiamata Illiria, una principessa rifiuta ripetutamente tutti i suoi corteggiatori, compreso il principe di Danimarca. Questi, pur di attirare l’attenzione della principessa, assume una diversa identità aiutato dal suo assistente. Malgrado il grande successo ottenuto in patria, all’estero il film non ebbe l’affermazione auspicata da Dreyer e dalla sua casa di produzione. Nondimeno, la bellezza e la levità delle immagini, unite all’evidente sostrato danese dalla rappresentazione, fanno di questo film un’opera insolita e sorprendente sia rispetto alla produzione cinematografica muta danese sia al corpus dreyeraiano.

Per partecipare occorre prenotarsi via e-mail all’indirizzo ufficiostampaarciviterbo@gmail.com

Inizio spettacolo: 19.00

Ingresso: 8 euro – 12 euro ingresso + tessera Arci 2016 

Stefano Pilia
Il suo lavoro si e? avvicinato sempre piu? all’indagine della dimensione scultorea e spaziale del suono sia attraverso la pratica esecutiva strumentale sia attorno alla ricerca dei processi di registrazione e produzione sonora. E’ tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated, sintesi tra improvvisazione, composizione elettroacustica e sensibilita? avant rock. Suona dal vivo principalmente in solo, con In Zaire. Dal 2008 e? parte dei Massimo Volume e dal 2012 chitarrista di Rokia Traore?. Collabora stabilmente con David Grubbs e Andrea Belfi nel BGP trio e nel “Sogno del Marinaio” con MIke Watt al basso e Belfi alla batteria. Ha collaborato frequentemente alla realizzazione del suono (sia live che su supporto) per produzioni teatrali, reading, film, installazioni e video arte (Zimmerfrei, NIco Vascellari, Homemovies, Wuming2, Emidio Clementi, Le luci della centrale elettrica…). Ha collaborato con artisti e musicisti come, Rokia Traore? e John Parish, Phill Niblock, Marina Rosenfeld, David Tibet e ZU, Giuseppe Ielasi, Z’ev, Black Forest Black Sea, Rhys Chatam, David Maranha, Manuel Mota. Ha pubblicato lavori discografici con numerose etichette italiane ed estere (Die-Schachtel, Presto?!, Hapna, LastVisibleDog, Sedimental, Soleilmoon, 8mm…).

Paolo Spaccamonti
Chitarrista di estrazione sperimentale, Paolo Spaccamonti non ha mai perso occasione di affiancare alla propria attività solista collaborazioni di prestigio e le più diverse possibili, che fossero l’accompagnare il giornalista Maurizio Blatto nei suoi reading Mohicani o il sonorizzare film muti come Rotaie e Drifters (in questo caso in duo con Ben Chasny / Six Organs Of Admittance) e i documentari “Vite da recupero” e “Una storia di trasporto”. Numerosi sono poi i risultati su disco già solo di questi ultimi anni: l’lp Spaccamombu, fusione in studio con i romani Mombu, lo split lp con Stefano Pilia e nel 2014 la musicassetta Burnout divisa con Daniele Brusaschetto. Oltre a incroci con Damo Suzuki (CAN), Fabrizio Modonese Palumbo, Chicco Bertacchini (Starfuckers) e i video-artisti MASBEDO (per ‘Todestriebe’, in mostra presso la Fondazione Merz di Torino) che non fanno che aggiungere a un curriculum in solitario già di assoluto livello, come testimonia l’accoglienza ai primi due album, “Undici Pezzi Facili” e “Buone Notizie” ed al terzo e nuovissimo lavoro “Rumors”, uscito nella primavera del 2015.

Julia Kent
Nata a Vancouver, in Canada, e residente a New York. Compone facendo uso di violoncello, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche. La sua impronta musicale è stata descritta come “cinematica e impressionista”, “organica e forte”, e “impegnata e spiccatamente personale”. Julia Kent ha realizzato quattro album e un ep. L’ultimo “Asperities” è uscito ad ottobre 2015 sull’etichetta inglese Leaf. Julia Kent ha scritto musica per cinema, performance teatrali, e di danza; e ha suonato dappertutto in Europa e Nord America, esibendosi durante festival come il Primavera Sound a Barcellona, il Reeperbahn festival a Amburgo, il Meltdown a Londra, e l’Unsound Festival a New York.

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