SYS ’15: Intervista a Bangover Crew

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Primo nome del capoluogo siciliano, ZYZ ha derivazione fenicia e significa fiore. Proprio come SYS che, in appena 3 appuntamenti, si ritaglia il ruolo di fiore all’occhiello della città; perché, senza nulla togliere alle tante altre realtà che in questi anni hanno fatto il possibile per far crescere l’offerta musicale di Palermo, la rassegna firmata Bangover Crew è stata un successo di numeri e qualità.

Un percorso sonoro capace di spaziare tra temperature e geografie diverse facendo ballare con artisti del livello di Populous, Go Dugong e Montoya, e rendendosi un po’ più riflessivo con Yakamoto Kotzuga, Go-Dratta e soprattutto l’ottimo Sonambient.

La rassegna si è tenuta negli ampi spazi de I Candelai a Palermo dal 7 dicembre al 6 gennaio, superando di netto le 500 presenze totali. Un successo quindi, per cui ci è sembrato il caso di fare due chiacchiere con gli organizzatori.

Clicca qui per un mini riassunto fotografico delle 3 serate, firmato da Bruno Bonafede e Gabriele Muratore.

Clicca qui per il foto reportage del live di Populous e Sonambient a cura di AliSe Blandini

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È andata bene no?
Molto bene!

Ne parlavamo durante il POWWOW, i numeri di SYS non sono solo incoraggianti, ma a parità di artisti superano quelli delle grandi città. Cosa potrebbe andare meglio?
La città ha risposto alla stragrande e di questo siamo felicissimi. Potrebbe andare meglio qualora questo tipo di eventi potessero avere una risposta del genere anche con una programmazione più frequente. Ci auguriamo che SYS possa essere il punto di partenza di un percorso cittadino verso questo genere musicale.

Chiaramente la risposta è legata anche alla cultura musicale dell’area. Un aspetto particolare della rassegna è stata la presenza di un pubblico che, pur non facendo parte del tipico target indipendente, ha dimostrato di apprezzare le scelte della direzione artistica di SYS. Quanto è importante la presenza di eventi live di qualità per educare le nuove generazioni all’ascolto?
I live di qualità sono sempre importanti sia per chi la musica la conosce già, sia per chi non la conosce. Molti sono venuti per curiosità, per un passaparola positivo che si è diramato alla fine di ogni data e sono tornati a casa con la consapevolezza che esiste anche altro da ascoltare, piacevole e divertente.

Dicevamo appunto del POWWOW, come è nata l’idea e qual era l’obiettivo?
L’idea del POWWOW è nata da una chiacchierata davanti un bicchiere di vino con i ragazzi di Indigo. La possibilità di incontrarci tutti, pubblico ed addetti ai lavori, poteva far nascere solamente qualcosa di positivo. E così è stato. Il feedback che abbiamo ricevuto dal POWWOW è che questa città è in continua evoluzione e voglia di scoprire ed ha bisogno dell’aiuto di tutti per poter continuare a crescere.

Tra l’altro al meeting e durante gli eventi erano presenti tanti vostri colleghi palermitani e siciliani. Quanto è importante la collaborazione con realtà gemelle in altre città della regione e del sud Italia? Con quali avete collaborato in questi anni e nello specifico per la realizzazione dell’ultima rassegna?
Sin dall’inizio della nostra avventura abbiamo cercato di creare una rete con tutte le realtà che condividessero con noi intenti e passioni. La creazione di un network tra addetti ai lavori del sud Italia è iniziata con Weak per i Niagara, si espansa fino a Cosenza con lo staff di Bizarre Love Triangles, con i quali abbiamo organizzato un piccolo showcase del loro rooster, ed è arrivata fino alla splendida città di Ortigia che è stata presente con noi per il secondo appuntamento di Sys con Go Dugong, preview di #OSS16. Per noi risulta vitale sapere di poter fare affidamento su altre realtà che stimiamo , piccole o grandi che siano, perché sappiamo bene che l’unione fa la forza e per noi non c’è cosa più bella della condivisione di una passione come la musica.

Progetti per il futuro?
Questa è senza dubbio la domanda più difficile! Di sicuro ci sarà un altro SYS con lo stesso entusiasmo e la stessa paura che ha caratterizzato questa prima edizione. È altrettanto certo che cercheremo di mantenere viva la scena musicale nella nostra città durante il corso dell’anno proponendo sempre nuovi artisti al pubblico su cui ci piace scommettere!

Il riassunto fotografico delle 3 serate. Foto di Bruno Bonafede e Gabriele Muratore

SYS #3 con Populous e Sonambient: tutte le foto di AliSe Blandini

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