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Big Cream – Creamy Tales

2016 - More Letters
indie rock / lo-fi

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Tracklist

1. What a mess
2. Sleepy cloud
3. Sleep therapy
4. Slush
5. Space College
6. Lost Stuff

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Sulla copertina di Creamy Tales c’è un bambino, davanti uno sfondo rosa, che mangia un gelato ,testa e sguardo inclinati a nord-ovest, cerotto sulla guancia destra, t-shirt a righe gialle e viola e gelato gocciolante in mano.Sta per sporcarsi eppure non gli importa, lascia scivolare la cream che finisce dritta sui caratteri in viola e li segna un po’…nei 23 minuti totali del debutto deiBig Cream la sensazione è più o meno questa: entri in queste 6 tracce, questi racconti cremosi e nel frattempo riservi al resto del mondo la stessa attenzione che dà il bimbo con il gelato,può attendere.

I Big Cream sono tre ragazzi poco più che ventenni ,vivono nella periferia bolognese e hanno abbracciato il lo-fi e l’indie rock anni 90s à la Dinousaur Jr. come credo religioso riuscendo non poco a riproporlo in maniera originale.
L’album si apre con What A Mess e gli ingredienti del loro sound sono già tutti qui: fuzz in abbondanza, ritmi veloci,muri sonori densi e riff decisi, voce sporca ma melodica,legando con un finale ben distorto la seconda traccia Sleep Cloud che gioca,nei primi secondi a riprendere i Pixies con un pizzico di distorsione in più, rivelando poi la vera impronta del trio emiliano con coretti nel ritornello annessi.
Arriva poi Sleep Therapy, il brano in cui forse più si sente la carica emozionale che si riesce a trasmettere con poco: dall’attacco energico agli intermezzi di passaggio verso la voce che urla “I can only dream”, in questa “terapia del sonno” che sfuma senza batteria lasciando alle chitarre le ultime note. Il disco prosegue con Lush , le sue voci cupe e i cambi di tempo, la ripresa vivace di Space Collage che ti fa muovere a riflesso incondizionato, fino ad arrivare all’ultima traccia Lost Stuff; ed è con ques’ultimo brano, che si chiude l’album debutto rimandando una piacevole sensazione malinconica, un mix di tutti gli elementi comuni alle altre canzoni, lasciando l’ascoltatore con un finale improvviso,che mantiene però l’eco distorto delle tracce precedenti.

Creamy Tales è un ottimo debutto che incarna la voglia di esprimersi senza paura, con la forza delle distorsioni e l’appoggio dei volumi alti che ti permettono di gridare…e i Big Cream ci sono riusciti.

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