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Santigold – 99¢

2016 - Atlantic
hip-hop / elettronica

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Tracklist

01. Can’t Get Enough of Myself (feat. B.C.)
02. Big Boss Big Time Business
03. Banshee
04. Chasing Shadows
05. Walking in a Circle
06. Who Be Lovin Me (feat. ILOVEMAKONNEN)
07. Rendezvous Girl
08. Before the Fire
09. All I Got
10. Outside the War
11.Run the Races
12. Who I Thought You Were

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Una festa. Iniziamo con il definire cosi l’ultimo lavoro della geniale Santigold. Al solito un ottimo lavoro. Divertente e carismatico al primo ascolto; cinico ed alquanto solitario dal secondo in poi. Già nel lontano 2008, Santigold aveva sfornato un magnifico e quasi unico lavoro musicale intitolato Santogold. Oggi, a quasi otto anni di distanza ed un intermezzo di non chiara definizione (Master of My Make-Believe), Santigold ha voluto dare nuova linfa alla sua vena artista, puntando tutto verso una spietata e cinica critica al business musicale che ci circonda quotidianamente, divertendosi proprio con quei suoni e quei generi che permeano la nostra stessa società.

99¢ è un lavoro colorato e goliardico, direi quasi perfetto. La sola immagine di copertina descrive appieno lo spirito di denuncia che Santigold dipinge. La mercificazione della musica stessa. La sua, compresa. Santigold è cosciente del proprio ruolo e di come il lavoro artistico, quello di una musicista in questo caso, venga plasmato e deturpato costantemente da un industria senza punto di arrivo. Vi è una costante e poi non cosi tanto mascherata denuncia sonora che va interpretata ad ogni ascolto. L’aspetto fenomenologico di un’anti-diva nel suo ambiente naturale: la musica. A parte questo, il nuovo EP è divertente, elettrico, eclettico e frizzante. Da ascoltare.

Lei è Santigold. È freak, è glam, è trendy. Ma è altresi altezzosa e regale, pazza e fuori di testa se vista dal vivo (un vero e proprio animale da palcoscenico). Discrasia vivente del mondo musicale, più che icona e stella. I suoni e gli stili Santigold gli contorce, amalgama e definisce costantemente (Can’t Get Enough of Myself, Chasing Shadows, Walking in A Circle). Insomma se si ascolta 99¢ un motivo ci sarà. Esso cattura, diverte e fa delirare quel giusto, nel senso buono del termine, che meritiamo. Santigold è un portento; una vera e propria forza della natura. Meglio di M.I.A., Santigold è avanguardista (Diplo, Disco D, Beck), indipendente e rivoluzionaria. Aggettivi che giustamente si rinnuovano ogni volta che esce un suo lavoro. Illustri i produttori di questo ultimo album: Rostam Batmanglij dei Vampire Weekend, Hit-Boy, Dave Sitek dei TV on the Radio, Patrik Berger, Justin Raisen, Sam Dew, John Hill et Doc McKinney. Insomma, i nomi la dicono lunga sull’intenso operare portato avanti da Santigold, al secolo Santi White.

Che si puo’ dire di una donna che è cresciuta a suon di pane ed impulsi sonori? In una vecchia intervista, amava dire di sè: la musica che ho in mente deve essere il riflesso di me sessa. Con mio padre ho visto Nina Simone e sognato Fela Kuti; mia sorella suonava gli Smiths e la classica musica rock; mentre a scuola i compagni ascoltavano gli U2 e i Talking Heads. Ed è solo cosi che Santigold si è ritrovata a scrivere testi per Lily Allen, Res e Ashlee Simpson. Tutto questo, finché una buona mattina si è alzata dal letto e ha detto basta.

Il nuovo disco di Santigold, 99¢, risulta multi-suono e multi-influenze. Con Banshee, l’ultimo singolo estratto, si parla di ritmica tropicale che si fonde con l’elettronica. Questo senza mai tralasciare la verve carismatica del dancehall e dell’hip-hop. Vibrazioni che d’altronde si ripercuotono nell’ascolto di tutto l’album. 99¢ è uscito il 26 febbraio di questo 2016 e siamo sicuri che influenzerà molti dei festival estivi che ci si accinge a programmare. L’album è stato anticipato da un buon e simpatico singolo Who Be Lovin’ Me, dove Santigold è accompagnata dall’irriverente rapper di Atlanta IloveMakonnen.

Con soli 99¢ in tasca, usciamo di casa in un buon pomeriggio di sole, andiamo al lunapark e ci deliziamo con un buon zucchero filato. Almeno a Santigold piace vederla cosi.

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