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The Psycho Kinder, Lupi Gladius, Sophia: Viaggio al termine della notte #21

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“La vita è questo, una scheggia di luce che finisce nella notte”

Questa è una delle frasi più celebri del romanzo Viaggio al termine della notte, scritto da Louis-Ferdinand Céline nel 1932.
A volte, non è solo la vita a perdersi in qualche frammento della notte, ma anche la musica. Con l’avanzamento dell’era tecnologica, la quantità di uscite musicali è aumentata notevolmente, portando tutti i vantaggi e svantaggi del caso. Uno dei principali svantaggi è proprio quello di perdere tante piccole perle musicali nella notte della rete. La rubrica è quindi una riscoperta di tutto quello che nei giorni o mesi passati, non ha trovato spazio tra le pagine di Impatto Sonoro e che vi viene proposto come il biglietto per un lungo viaggio musicale. In ogni uscita parleremo di cinque tappe che riscopriamo assieme a voi. Non vi resta che partire e ricordarvi che la cocaina non è che un passatempo per capistazione.

A cura di Fabio La Donna.

The Psycho Kinder – The Psycho Kinder Tapes
(Alt-songwriting, Spoken word – Alienated Records, Fonetica Meccanica)

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Fin dall’uscita del singolo L’Incomunicabile (avvenuta 3 anni fa) ho seguito con sincera curiosità le evoluzioni sonore del paroliere Alessandro Camilletti. Disco dopo disco, gli Psycho Kinder si sono assestati su di un ago immaginario tra post punk e new wave. In aggiunta, rimandi a molti gruppi che hanno fatto dello spoken word un cavallo di battaglia (Massimo volume, CCCP, Current 93 con Hypnagogue, ecc). Il 2016 è l’anno di Tapes: il nuovo lavoro ad opera di Alessandro Camilletti con le musiche di Ali Salvioni rappresenta un mix esplosivo: sonorità avvolgenti, intriganti e mai banali si fondono con testi che sono scritti alla perfezione. Una formula che non solo conferma Tapes come la punta più alta del progetto The Psyco Kinder, ma che sicuramente rappresenta una delle uscite italiane dell’anno. Brani introspettivi come Essere, psichedelici come Viaggio Allucinato, metaspirituali come Oltre il tempo devono essere elogiati. E soprattutto ascoltati. Interessante anche la presenza di due remix ad opera di Miro Snejdr (come non citare la coppia Death In June e Miro Snejdr in Best of Lounge Corps) e del progetto Carnera (recuperate il disco Strategia Della Tensione). Da segnalare, infine, le numerose citazioni con riferimenti ai Massimo Volume, Pound, Leopardi e tanti altri. Tapes dei The Psycho Kinder è un disco da ascoltare. Tutto il resto è noia.

Lupi Gladius – De Sideribus
(Neofolk – Autoproduzione)

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Lupi Gladius è un progetto da tenere d’occhio. Veritas è stato un disco inaspettato, dove il folk si è fuso con elementi industriali e cinematici. Tocchi marziali si perdono nei rimandi della new wave. Tutto è sapientemente mischiato e fuso come a seguito di un processo alchemico per la generazione dell’oro. Quest’anno il gruppo decide di uscire con un singolo autoprodotto e limitato a 150 copie. Sul lato A, L’Armonia del Buio inizia con un ritmo catchy e piacevole, che colpisce come al tempo di Umano E Imperfetto. Inaspettato. La voce di Pietro Burzo si presenta in modo evocativo e solido. Lenta e possente come il passo di un gigante. Ricorda certi musicisti prog degli anni 70, come il cantante de Il Rovescio della Medaglia. De Sideribus è qualcosa di molto epico, etereo, ma allo stesso tempo intimo. La parte migliore del singolo e con un testo davvero degno di nota, non a caso ad opera di Diego Banchero. Questo singolo dei Lupi Gladius è un piacevole ascolto: Fabio Vitelli e Antonio Losenno si riconfermano come buoni musicisti. Un ottimo antipasto in attesa di un possibile nuovo disco.

Sophia – Unclean
(Dark Ambient – Cyclic Law)
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A metà degli anni 90, lo svedese Peter Bjärgö diede vita ad uno dei progetti più proliferi e menzionati del panorama dark ambient/neoclassic. Gli Arcana debuttarono nel 1996 per la defunta Cold Meat Industry con l’album Dark Age Of Reson. Gli anni successivi furono un periodo d’oro sia per Peter Bjärgö che per l’etichetta svedese che produsse gruppi come Mz.412, Mortiis, Brighter Death Now e Raison D’être. Nei primissimi anni del nuovo millennio Bjärgö realizzò un nuovo progetto: Sophia è un esperimento sonoro dove le atmosfere medievaleggianti degli Arcana lasciano spazio al rumore e agli elementi industriali. Aus Der Welt è uno di quei vinili che non può mancare nella collezione di un appassionato di dark ambient. Dopo 13 anni dall’uscita di Deconstruction Of The World, esce, per la canadese Cyclic Law, il nuovo disco dal nome Unclean. Le dodici tracce sono una piacevole e inaspettata sorpresa. Il progetto Sophia segue la scelta, iniziata con Spite, di abbandonare progressivamente le componenti marziali e dark ambient verso un panorama post-industriale e noise. È una implosione sonora inaspettata che tocca le corde emotive dell’ascoltare. Le canzoni si susseguono piacevolmente, il ritmo è pulsante, mai piatto, e tra la moltitudine di uscite ambient, Unclean e abbastanza inconfondibile. Complimenti a Peter Bjärgö e speriamo di non dover aspettare altri 13 anni per un nuovo disco.

 

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