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Alessandro Sipolo – Eresie

2015 - Fasol Music
folk / songwriting

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Tracklist

01. Eresie
02. Gagiò Romanò
03. Le Mani Sulla Città
04. Tra Respirare E Vivere
05. Dannata
06. Arnaldo
07. Denoda
08. Saintes Maries
09. Cresceremo Anche Noi
10. Comunhao Liberacao
11. Alla Sera

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Mi è giunto, poche settimane fa, questo disco molto bello, anche se uscito già da un po’ (fine 2015). Mi ci sono approcciato con qualche dubbio e senza iniziali entusiasmi, per poi ricredermi immediatamente e decidere di scriverne ad ogni costo, perchè mi è piaciuto e perchè sembra che, in rapporto a quanto meriterebbe, se lo siano francofonicamente “cagato in pochi” (ed è un gran peccato).

Eresie mi è piaciuto principalmente perchè è un’ottimo disco di musica cantautorale italiana: schietta genuina, orecchiabile, credibile e ben prodotta; poi perchè Sipolo è l’autore che non ti aspetti, quello che classifichi con pregiudizi preconfezionati e che un minuto dopo ti fa emozionare con una frase e riflettere con l’altra. La sua voce è importante, ma non ingonbrante, è robusta e sempre ben centrata, versatile e intonatissima, pulita a tal punto da far desiderare un po’ di “graffio” in più, ma sempre decisamente penetrante. Questa si adagia morbidamente su ritmi per lo più folkloristici, che sembrano attingere dal Messico, dai Caraibi e dal Sud America, senza però disdegnare qualche contaminazione nordeuropea (Le mani Sulla Città), un po’ di sano rock&roll (Arnaldo) e qualche classica ballata pop-rock (Tra Respirare e Vivere; Cresceremo anche Noi).
Eresie è dunque un disco ottimamente farcito, dove trovano spazio messaggi sociali importanti, ma anche sentimenti e vicende umane, con un po’ di sensuale esotismo che alla fine riconduce sempre a casa (“Rimini, tierra de sabbia fina, de tesori in cantina, de animali strani…”).

Alessando Sipolo è un cantautore italiano di qualità, che sa pungere con pacatezza ed eleganza, come un’ape travestita da farfalla. Sipolo sa cantare, sa scrivere, sa suonare e sa mantenere viva l’attenzione di un ascoltatore dall’inizio alla fine di un disco. Non basta? Allora aggiungo che il suo produttore era il chitarrista di De Andrè, che nel disco c’è un feat. con Finaz della Bandabardò e che manco a farlo apposta sto Sipolo è pure un bell’uomo. Dai, ascoltatevelo sto disco!

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