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Mary In June – Tuffo

2016 - V4V Records
post-rock / punk

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Tracklist

    1. Sogni Per L'Analista
    2. Combustibile
    3. Fango
    4. Nuova Fine
    5. Confini
    6. Perfetto
    7. Costole
    8. Un Giorno Come Tanti
    9. Dimentica
    10. Qualcuno Con Cui Correre

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I Mary In June si buttano di testa nella scena musicale dopo qualche anno di silenzio con un album dal titolo emblematico: Tuffo. Prodotto da V4V Records è il primo album di inediti della band, dopo l’ep risalente a 5 anni fa.

Il disco si presenta elaborato e piacevole, un viaggio interiore ed esteriore avvolto in un’estetica musicale post rock. I Mary In June non perdono lo stile che aveva già caratterizzato il loro primo ep, dimostrandosi però maturati. Nonostante questo necessario passaggio, sono riusciti a non perdere quella sonorità accattivante e quella genuinità che li distingueva, e che tuttora li distingue.
L’album presenta infatti una serie di pezzi elaborati, che ti calano in un’atmosfera cristallizzata, un luogo dove il tempo è fermo e tu filtri, introietti e poi proietti immagini e ricordi. Tuffo è un vero e proprio catalizzatore di sensazioni che, fotogramma dopo fotogramma, ti riemergono addosso; fra immagini decadenti, contaminazioni dell’industria nella campagna, romanticismi puri in un contesto storico di assenza generalizzata degli affetti. Quello che particolarmente affascina dei pezzi è la loro capacità di presentarsi su più livelli, la loro impalcatura emozionale di più mood che si susseguono, attraverso studiatissimi cambi di sonorità. (S)Travolgendoti, i Mary In June ti regalano un continuo sali scendi di emozioni contrastanti.
Sul piano stilistico non siamo lontani dal post-rock di stampo italiano, con qualche influenza punk e moderatissimi reflussi indie. I suoni sono pieni, rotondi, aderiscono ai testi con cura. Nessun dettaglio è tralasciato e tutto è calibrato con gusto ed arte. Si sente in questo la mano del produttore Giorgio Canali.

Quando ascolti Tuffo, insieme a tutte le altre, hai subito la sensazione che si tratti di uno dei dischi maggiori del 2016 nel suo genere… e paradossalmente vai a sbagliare, perché nel suo genere non esiste nient’altro per ora. Dunque che dire? Anche nel volergli fare un complimento i Mary In June non ti lasciano scampo da un dualismo. Tocca fargliene uno più scontato: b r a v i !

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