LUDOVICO EINAUDI al pianoforte fra i ghiacci polari per Greenpeace

Acclaimed Italian composer and pianist Ludovico Einaudi performs one of his own compositions on a floating platform in the Arctic Ocean, in front of the Wahlenbergbreen glacier (in Svalbard, Norway).  The composition, Elegy for the Arctic, was inspired by eight million voices from around the world calling for Arctic protection.  The Greenpeace ship the Arctic Sunrise carried Einaudi, the grand piano and eight million voices to Svalbard. Greenpeace is urging the OSPAR Commission that meets this week (20-24 June, 2016) in Tenerife, not to miss the opportunity to protect international Arctic waters under its mandate. El prestigioso compositor y pianista italiano Ludovico Einaudi ha unido su voz, a traves de la mœsica, a la de los ocho millones de personas de todo el mundo que piden la protecci—n del çrtico, con la interpretacion de una pieza creada especialmente para la ocasi—n sobre una plataforma flotante en mitad de ese oceano, frente al glaciar Wahlenbergbreen (en Svalbard, Noruega). Einaudi ha viajado al çrtico a bordo del barco de Greenpeace Arctic Sunrise, coincidiendo con el comienzo en Tenerife de una importante cita para el futuro del çrtico: la reunion esta semana de la comision OSPAR, que podr’a asegurar la creaci—n de la primera zona protegida en aguas internacionales del oceano çrtico.

Greenpeace diffonde oggi le spettacolari immagini di Ludovico Einaudi, musicista e compositore di fama mondiale, mentre esegue al pianoforte il suo inedito “Elegy for the Arctic” su una piattaforma galleggiante alla deriva nel Mar Glaciale Artico. La performance dell’artista italiano si è svolta di fronte al ghiacciaio Wahlenbergbreen, alle Isole Svalbard (Norvegia), in sostegno della campagna di Greenpeace a difesa dell’Artico.
Einaudi ha raggiunto il ghiacciaio a bordo della nave “Arctic Sunrise” di Greenpeace, unendosi all’appello firmato da quasi otto milioni di persone per chiedere alla comunità internazionale di sottoscrivere al più presto un accordo che protegga l’Artico dallo sfruttamento e dai cambiamenti climatici.
«Arrivare qui è un’esperienza incredibile. L’artico non è un deserto ma un luogo pieno di vita. Ho potuto vedere con i miei occhi la purezza e la fragilità di quest’area meravigliosa. E suonare una mia composizione ispirata alla bellezza dell’Artico e alle minacce che subisce a causa del riscaldamento globale. Dobbiamo comprendere l’importanza dell’Artico per proteggerlo prima che sia troppo tardi», ha commentato Ludovico Einaudi.

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