Onda Su Onda, di Rocco Papaleo

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Scheda

Titolo originale: id.
Nazione: Italia - 2016
Regia: Rocco Papaleo
Soggetto e sceneggiatura: Rocco Papaleo, Valter Lupo, Federica Pontremoli
Fotografia: Maura Morales Bergmann
Montaggio: Chrristian Lombardi
Musica: Francesco Accardo, Rudy Pusateri
Genere: commedia
Durata: 102’
Cast: Rocco Papaleo, Alessandro Gassman, Luz Cipriota, Massimiliano Gallo, Calogero Accardo, Silvia Pérez
Sito internet: http://www.warnerbros.it/scheda-film/genere-commedia/onda-su-onda
Produzione: Indiana Production Company, Less is More Produzioni
Distribuzione: Warner italia
Nelle sale dal: 18 febbraio 2016
Voto: 6

Gegè Cristofori, cantante in crisi economica e di popolarità, viaggia su una nave cargo in direzione di Montevideo per celebrare l’anniversario di un concerto tenuto trent’anni prima in Uruguay. Sulla nave Gegè incontra Ruggero, cuoco di bordo solitario che da quattro anni non s’allontana mai dalla nave. L’antipatia che divide inizialmente i due si trasformerà in amicizia quando per un disguido il cantante diventerà improvvisamente afono.

Papaleo e Gassman, un connubio già visto in varie pellicole, fra cui l’esordio del regista di Lauria: Basilicata Coast to Coast. In quest’ultima fatica Papaleo aggiunge una nuova dimensione alla propria poliedricità fatto di musica jazz e vita nei luoghi dell’anima, come ha per primo sottolineato definendo l’Uruguay come la Basilicata d’oltreoceano, perché schiacciato tra due luoghi più famosi e turistici ovvero Brasile e Argentina. In questo caso Papaleo aggiunge proprio la dimensione del viaggio, come espiazione dalle proprie colpe e come raggiungimento di un luogo dove rappacificarsi. In un’ambientazione retrò che porta il cantante caduto in disgrazia e il cuoco solitario a raggiungere un paese distante centinaia di miglia marine dalla propria nazione d’origine per capire finalmente chi o quali siano i lati positivi della propria esistenza.

Questo quel che funziona nella terza pellicola del comico cantante, come già detto più idealmente legata alla sua prima fatica che a Una piccola impresa meridionale; capace nuovamente di confezionare una prova senza sbavature ma anche senza riuscire ad andare oltre una superficie ben descritta che sappia racchiudere qualche cosa di più di qualche buona idea parzialmente inespressa a conferma che una bella prova dei due protagonisti, cui s’aggiungono la giovane Luz Cipriota e il comico Massimiliano Gallo, nel ruolo di un capitano di nave quanto meno “singolare”, e spostando la narrazione oltre oceano può non essere sufficiente.

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