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Blood Orange – Freetown Sound

2016 - Domino
r&b / pop

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Tracklist

1. By Ourselves feat. Ian Isaiah, Ava Raiin, Ashlee Haze
2. Augustine feat. Ian Isaiah, Ava Raiin
3. Chance feat. Kelsey Lu
4. Best To You feat. Empress Of
5. With Him feat. BEA1991
6. E.V.P. feat. Debbie Harry, BEA1991
7. Love Ya feat. Zuri Marley
8. But You feat. Brydon Cook
9. Desirée
10. Hands Up feat. Brydon Cook
11. Hadron Collider feat. Nelly Furtado
12. Squash Squash feat. BEA1991
13. Juicy 1-4 feat Ava Raiin
14. Better Than Me feat. Carly Rae Jepsen, Brydon Cook
15. Thank You feat. Brydon Cook
16. I Know
17. Better Numb

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Conosciuto già da qualche tempo nell’ambiente musicale con lo pseudonimo di Blood Orange, Devontè Hynes, nato a Londra nel 1985, si è distinto per aver scritto per svariati artisti, tra cui Solange Knowles, Sky Ferreira, Florence Welch, FKA Twigs, Diana Vickers, The Chemical Brothers e Kylie Minogue. Ora, dopo aver fatto parte della band dei Test Icicles –gruppetto punk-dance britannico- ed essersene poi distaccato per tentare una svolta indie-folk con il nome di Lightspeed Champion, il giovane autore, produttore e polistrumentista sembra aver definitivamente trovato la sua perfetta collocazione nell’ irrequieto panorama R&B.

A tre anni di distanza dal suo ultimo lavoro, Cupid Deluxe, uscito nel novembre 2013 e preceduto nell’agosto 2011 dal full-lenght album Coastal Groove, il nuovo Freetown Sound –che deve il suo nome dalla capitale della Sierra Leone- si presenta come un vero e proprio viaggio attraverso la dimensione più intima dell’artista. In un eccellente mix di percussioni tropicali, moderate linee di basso, lievi note di sassofoni, assoli di chitarra dal gusto melodico e suoni spiccatamente funk d’inizio 80s e fine 90s -in cui si possono riconoscere accenni stilistici a Prince, Quincy Jones e Michael Jackson-, Hynes si propone di descrivere e contestualizzare un complesso viaggio personale a cominciare dalle sue origini: dall’esperienza dell’immigrazione dei suoi genitori nella capitale inglese –la madre infatti è originaria della Guyana, il padre della Sierra Leone-, alla sua formazione e decisione di emigrare a sua volta, fino all’arrivo a New York City, dove emerge la diversa realtà dell’essere un ragazzo di colore in Inghilterra piuttosto che in America.
Un emozionante percorso alla scoperta degli elementi costitutivi di questo personaggio e che ne segna un’evoluzione -non solo musicale-. Insomma, un lavoro d’introspezione, che parla a un pubblico eterogeneo, che si compone di estranei, emarginati ed emigrati e riflette i tempi di tensione per le minoranze etniche in occidente.

Le caratteristiche di quest’album? L’arte della collaborazione, in primis. Sì, perchè Hynes ancora una volta ha scelto di includere nel suo progetto numerosi artisti e un’ampia serie di voci femminili: Empress Of presta la sua voce nel brano Best To You, l’amica Carly Rae Jepsen in Better Than Me, la violoncellista e cantante roots-soul Kelsey Lu in Chance, la famosa Debbie Harry (cantante del gruppo Blondie) in E.V.P. e una sorprendente Nelly Furtado in Hadron Collider.
Poi, la perfetta concatenazione delle tracce –a differenza della maggior parte delle produzioni mainstream contemporanee- che costituiscono un unicum da ascoltare come un racconto di vita.

Freetown Sound è già disponibile in streaming e acquistabile su iTunes in formato digitale dal mese di giugno, ma, per gli amanti del buon vecchio(?) supporto fisico, sarà reperibile sotto forma CD nei migliori music store dal 26 agosto 2016.

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