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Le Chiavi Del Faro – Dentro

2016 - Autoproduzione
rock / funk / alternative

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Tracklist

1. Strage dal deserto
2. San Complotto e la Rotella
3. Malattie al galoppo
4. Sporchi
5. La cura dei cori
6. Nomine
7. Rotula
8. Plastiche, L’inventario
9. Le nuove metriche
10. I cani sono macchine molto semplici
11. La quasi fine

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Le Chiavi Del Faro vengono dall’Umbria, culla verde dell’Italia e suo cuore geografico ricco di storia e tradizioni. Non è un caso che il loro secondo album si chiami Dentro, proprio a voler simboleggiare quel posto, a volte nascosto, da cui nascono gioie, dolori, aspettative, promesse, delusioni.

Discostandosi dal liberissimo free funk dell’esordio La furia degli elementi (2013) quel tanto che basta per rendere più personale ed eclettica l’opera, la band opta per soluzioni sospese tra funk elettro e fusion inserendo un elemento narrativo testuale criptico e prorompente. Le liriche, spesso impenetrabili formano un trattatello esistenzialista à la Dolori del giovane Werther che si configura come un continuo botta e risposta tra due persone che difficilmente riescono ad incontrarsi. Testi difficili si, ma toccanti quando compenetrano la musica. La sofferenza di Plastiche-L’inventario è tangibile tanto quanto l’angoscia di Rotula, mentre episodi come Strage dal deserto, San Complotto e la Rotella, Sporchi sono il flash che abbaglia e lascia impressi nella memoria riff e parole.
A dimostrare un certo sviluppo creativo della band ci pensano alcuni brani più sperimentali ed elettronici come I cani sono macchine molto semplici e Nomine, veri elementi di rottura col passato.
In questo marasma di sensazioni però, i ragazzi non hanno dimenticato di inserire un singolo più masticabile, dettaglio che molti dimenticano in fase di composizione della tracklist: La cura dei cori è puro rock e offre una finestra interessante su ogni singolo strumento.

Seppur inscritto nel perimetro del genere funk, Dentro, il secondo album della band di Gubbio è ancora una volta un grido di libertà e il prodotto di un’emergenza comunicativa prorompente in cui si parla di fughe, rapporti incompleti, finalismo e solitudine. Il sound di questo album è esso stesso il valore aggiunto de Le Chiavi Del Faro e l’attitudine DIY perfettamente declinata ne accresce il merito.
Una prova notevole per una band in netta crescita.

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