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An Autumn For Crippled Children – Eternal

2016 - Wickerman Records
blackgaze

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Tracklist

1. Eternal Youth
2. I Will Never Let You Die
3. On Fire
4. Farewell
5. This Small Space You Occupied Is So Empty Now
6. You Have Been In The Shadows For So Long
7. Days Of Sleep
8. Swallowed By Night's Despair
9. Cloud Mood
10. Matters Of The Heart

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Gli An Autumn For Crippled Children sono una band fuori dal comune: non tanto per le note più o meno di colore (grigio-nero, ovvio) sulle identità sconosciute dei membri, sul non essersi mai esibiti dal vivo, quell’alone di mistero, insomma, che molti, in troppe occasioni, hanno usato per nascondere inguaribili povertà di intenti. Quello che rende la band olandese una meravigliosa entità al di sopra è l’ormai completa realizzazione di un percorso artistico tanto veloce quanto stupefacente, capace in soli 7 anni di scrivere (e riscrivere) le regole di quel gioco sporco e scivoloso che è il blackgaze.

Eternal, uscito ad un solo anno di distanza da quel The Long Goodbye che suonava tanto come un addio in grandissimo stile, segna invece un inaspettato passo oltre nella teoria evoluzionistica del genere: di black c’è il male di vivere, sempre presente, vestito di nera lucentezza da uno scream angoscioso e lancinante; di gaze c’è quel saper guardare attraverso, perforare le scelte stilistiche comuni per creare soluzioni uniche che sappiano suonare come nessun altro lo sterminato spettro emotivo del disagio.
È un mare di chitarre d’estetica puramente black, ma del tutto asservite agli alienanti concetti shoegaze, quello in cui gli AAFCC disegnano traiettorie imprendibili e imprevedibili: ancor più che nel precedente lavoro, qui si fanno strada certe derive nineties e qualche rigurgito perfino del decennio precedente, come quella batteria assurdamente new-wave che a priori oggi mai dovrebbe funzionare, e che invece qui vola spedita che è un piacere. Ma è l’uso di synth e pianoforte a sancire la definitiva crescita del combo olandese, decisivi e strabordanti sia quando abbozzano melodie pregne di incurabile malinconia (On Fire, Cloud Mood) sia quando vomitano fiotti corrosivi di ingombrante malessere interiore (Eternal Youth, I Will Never Let You Die, Matters Of The Heart) in un’atmosfera che suona sempre unica e unitaria pur nella vastità degli elementi in gioco.

E così, mentre in giro si sprecano le inutili discussioni dei saccenti sulla validità artistica e ideologica del genere, gli An Autumn For Crippled Children ci regalano un disco di una bellezza spietata ed eterna.

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