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Descendents – Hypercaffium Spazzinate

2016 - Epitaph
punk rock

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Tracklist

01. Feel This
02. Victim Of Me
03. On Paper
04. Shameless Halo
05. No Fat Burger
06. Testosterone
07. Without Love
08. We Got Defeat
09. Smile
10. Limiter
11. Fighting Myself
12. Spineless and Scarlet Red
13. Human Being
14. Full Circle
15. Comeback Kid
16. Beyond the Music
17. Days Of Desperation
18. Thinkin'
19. Grindstone
20. Business A.U.
21. Unchanged

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Non avevamo notizie di Milo e compagnia dall’ottimo Cool to Be You del 2004, dodici anni di silenzio in cui i nostri sono stati in gran parte impegnati in altre faccende, d’altronde è cosa nota che Milo fosse piuttosto impegnato con la sua seria carriera da biologo. Sicuramente anche la morte di Navetta nel 2008 non aveva giovato alle prospettive future del gruppo, a parte sporadiche reunion non c’erano nuove canzoni in vista. Invece rieccoli qua, più potenti che mai e con tanto di un cantante full time, visto che la carriera da biologo del nostro per ora è stata messa da parte.

E, dunque, veniamo a noi: com’è sto Hypercaffium Spazzinate? Beh la domanda è semplice, vi piacciono i Descendents? Se sì, direi che qui c’è parecchio pane per i vostri denti; non abbiate paura che possano mostrare stanchezza perché i quattro non suonano affatto come una band che gira da quasi quarant’anni, ci vuole ben poco a capirlo.
C’è la giusta alternanza tra punk rock più aggressivo e quello melodico, dall’ottimo singolo Victim of Me che spara subito nel modo giusto arrivando a episodi come Smile e Without Love che invece potrebbero essere dedicate alla vostra fidanzatina quarantenne senza problemi. La voce di Auckerman è notevolmente più rauca e bassa del passato, in alcuni momenti di Spineless and Scarlet Red a malapena è riconoscibile, ma il nostro spinge quanto più possibile e non manca di far sentire la passione in ogni momento.
Se c’è un lato dove l’età comincia, e direi anche giustamente, a farsi sentire è proprio nei testi, per esempio in No Fat Burger dove si lamenta il fatto che con l’età non si possono più mangiare quelle belle schifezze da fast food piene di sugna e olio. Limiter, invece, denuncia il modo stupido con cui vengono trattate alcune malattie (come l’ADHD) dalla società, argomento sicuramente da band adulta e che mai avevamo visto nella discografia dei nostri. Eppure non abbiate timore che se i temi son più maturi, l’attitudine è sempre quella giocosa che abbiamo tutti imparato ad apprezzare. L’album si chiude con la celebrativa Beyond the Music, dove si ricapitola l’esperienza con la band e la sensazione di sentirsi in famiglia ogni volta che si suona insieme. Quasi commovente.

I Descendents, insomma, restano onesti, sinceri, spiritosi e diretti col loro punk rock, e in quest’epoca di culi rotti e venduti, direi che è cosa rara e da apprezzare sempre.

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