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The Zen Circus – La Terza Guerra Mondiale

2016 - La Tempesta Dischi
rock / indie

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Tracklist

1. La terza guerra mondiale
2. Ilenia
3. Non voglio ballare
4. Pisa merda
5. L’anima non conta
6. Zingara (Il cattivista)
7. Niente di spirituale
8. San Salvario
9. Terrorista
10. Andrà tutto bene

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Con gli Zen Circus si ha sempre l’impressione nitida che ci sia una grossa fetta del lavoro svolta da Appino, in quanto portavoce di testi scritti in bilico tra la capacità di godersi la vita e l’ineluttabilità che questa precipiti, sebbene la musica sia inequivocabilmente uno dei pregi dei loro dischi.

A questo giro la cosa non cambia, il suonato si alterna aggressivo o malinconico e riesce ad integrarsi con la voce sebbene rimangano due entità distinte: se gli strumenti sono spesso irruenti e battaglieri, una batteria implacabile e un basso che potrebbe bastare da solo, le parole rimangono figlie della disillusione di una generazione ormai cresciuta che ancora fatica ad adattarsi (grazie a dio) al modo di vivere convenzionale.

Tratti geniali nelle parole fanno dimenticare momenti di minutaggio inserito ma versato all’inutilità (la voce automatica in Pisa Merda e non solo), ci sono passaggi che toccano e scuotono come i vecchi Zen sapevano fare, cantati con la perfetta intonazione di chi, stronzo a vent’anni, tanto lontano non può essere andato.

Rimettono mano e aggiornano la loro visione sui giovani italiani, con uno strumentale forse al suo picco migliore, per un disco che ha lo sfizio del passato e il succulento sapore di un presente che quasi nessun altro riesce a descrivere in maniera così puntuale.

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