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Cassius – Ibifornia

2016 - Interscope
elettronica / dance

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Tracklist

1. The Missing (feat. Ryan Tedder & Jaw)
2. Love Parade (feat. Mike D)
3. Action (feat. Mike D & Cat Power)
4. Go Up (feat. Pharrell Williams & Cat Power)
5. Ibifornia
6. Hey You! (feat. Ryan Tedder)
7. Feel like Me (feat. Cat Power)
8. Blue Jean Smile (feat. John Gourley)
9. The Sound of Love (feat. Jaw)
10. Ponce

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Chiusa la fortunata epoca all’interno dei Motorbass, il duo che ha stoicamente sfidato il monopolio French house degli inarrivabili Daft Punk, Philippe Zdar era tornato protagonista in compagnia di Hubert Blanc-Fancard aka Boomb Bass: un esordio interlocutorio, poi due dischi apprezzati dalla critica e dal pubblico, quindi un lungo silenzio di dieci anni finalmente interrotto da “Ibifornia”, pubblicato a fine Agosto.

Il nuovo disco dei Cassius arriva dopo una fase che ha visto i due francesi indossare i panni dei produttori (anche con buoni risultati) di artisti anche molto diversi fra loro, rendendo difficile ipotizzare con largo anticipo quale potesse essere la direzione seguita per “Ibifornia”. Come se non bastasse, “15 Again” aveva segnato il tramonto del punk funk e di tutta quella corrente elettronica costretta a vivere all’ombra della French Touch e a tentare di raccoglierne la pesantissima eredità. I Cassius oggi restano un po’ sospesi tra l’urgenza d’esser moderni e un gusto retrò, confezionando un disco che scorre in maniera fluida senza svelare mai i propri punti deboli. A mancare sono, però, quei guizzi decisivi capaci di fare realmente la storia, specialmente in un ambiente in continuo divenire come quello d’estrazione dei Cassius.

La disco funk di “The Missing” funziona, poi “Action” tenta l’affondo grazie all’incontro fra la voce di Cat Power, un basso ipnotico e le evoluzioni del sax. “Go Up” cerca di nuovo la strada del funk con una chitarra uptempo mentre le voci di Pharrell Williams e Cat Power fanno il resto, poco dopo la titletrack si muove in territori deep. In chiusura, la ballad “Feel Like Me” sorprende per la sua delicatezza, mentre “Ponce”, pur restando uguale a se stessa per quasi sei minuti, ha davvero un passo irresistibile. I Cassius non sono finiti, anzi.

Il loro stato di salute è buono e “Ibifornia” supera senza troppi affanni la sufficienza, ma forse qualche rischio in più avrebbe permesso il reale (e necessario) salto di qualità.

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