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Lost In Kiev – Nuit Noire

2016 - Dunk! Records
post-rock

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Tracklist

  1. Narcosis
  2. Insomnia
  3. Mirrors
  4. Nuit Noire
  5. Somnipathy
  6. Catalepsy
  7. Resilience
  8. Celestial
  9. Emersion

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Le notti nere. È un esistenzialismo sotterraneo malato di solitudine ed abbandono che dipinge di nero il post rock di questa band parigina, alla seconda prova dopo il robusto Motions. Di nuovo si scontrano le due anime metal ed alternativa dei componenti del gruppo: embrioni dei primi Cult che si scambiano occhiate insonni coi Mogwai di Happy Songs For Happy People per un concept intenzionalmente monocromatico che esplora la parte più remota della notte, là dove le visioni perdono i contorni tra sonno e veglia e resta un sapore da frontiera mentale psicoattiva mischiata a distensioni di tessiture progressive e senza tempo.

Fanno capolino capsule sonore per tastiere mistiche e lunari sonate per pianoforte, ma restano egemoni le schitarrate in crescendo che formano quei muri sonori perennemente destinati a ricadere su loro stessi, in stremati strumentali insonni ed acluofobici.

Non più testi, non più amore, nessun languore ma solo epitaffi, alcuni davvero intensi.

If one day the night takes me, would you search for me?
I will
Even with your fears, your doubts, would you come for me?
I’ll try…
Don’t try: find me.

Solo facciata, o reale introspezione? Alla psicanalisi la sentenza, agli ascoltatori un dark rock robusto quanto monotematico.

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