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Mother Island – Wet Moon

2016 - Go Down Records
pop / psych

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Tracklist

  1. To The Wet Moon
  2. On Days Like these
  3. Twentynine Palms 
  4. In the Meantime We Will Dance 
  5. La Danse Macabre
  6. Normal Love
  7. Eastern Memories 
  8. Heroin Sunrise
  9. The Heap 
  10. Midnight Sun 

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Sotto una luna che flirta con le blue note alcoliche di Amy Winehouse, all’incrocio di una nuova Haight-Ashbury in un impronosticabile nord est tutto italiano. O in una necropoli Incas apparsa come in un vecchio sogno dai colori sbiaditi. Sono coordinate della memoria quelle in cui si colloca la distorsione acida dei Mother Island.

Nella loro progressiva reincarnazione dei Jefferson Airplane, se il primo più monocromatico (eppure sfavillante) Cosmic Pyre, era un plausibile Surrealistic Pillow nostrano, il nuovo, freschissimo, Wet Moon intuisce le divagazioni esagerate di After Bathing at Baxter’s, accuratamente mitigate dalla vena autunnale e revivalista di “veri” californiani come Allah-Las o GospelbeacH. Il barrage chitarristico è sempre facile all’assolo dissonante, ma si ricorda pure l’ossessività ritmica di Sterling Morrison ereditata dall’indie neo psych di un Dean Wareham reso con straordinaria compattezza ed elasticità ritmica. La produzione di Matt Bordin è attenta, quasi filologica nell’indagare quel meraviglioso momento di passaggio dal R’n’B degli Animals di Alan Price all’acido di Love o Iron Butterfly, capace anche di mettere in risalto il groove di cui è ben capace il gruppo.

Heroin Sunrise procede col passo circospetto ed offuscato dei 13th Floor Elevators, ma è l’occulta evocazione free form di La Danse Macabre che svetta inarrivabile, nel suo essere contemporaneamente la We Will Fall degli Stooges, la Rejoyce dei Jefferson ed un Requiem di pura avanguardia.

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