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Thegiornalisti – Completamente Sold Out

2016 - Carosello Records
pop / indie

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Tracklist

1. Completamente
2. Sold Out
3. Tra la strada e le stelle
4. L'ultimo grido della notte
5. Sbagliare a vivere
6. Gli alberi
7. Fatto di te
8. Non odiarmi
9. Il tuo maglione mio
10. Disperato
11. Vieni e cambiami la vita


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Di questi tempi non è più facile parlare di quegli artisti che, più o meno celatamente, tentano di varcare la frontiera che separa l’indie dal mainstream. Perché, stando all’etimologia del termine indie, il confine fra i due mondi dovrebbe essere rigidamente marcato, al punto da renderli inconciliabili. Ma l’universo musicale è tutto fuorché statico: una delle conseguenze di cui siamo testimoni è proprio lo sfumare non poco frequente della succitata distinzione. Se originariamente indie era il termine utilizzato per indicare quella folta schiera di artisti lontani dalle major e dalla cultura di massa, oggi designa soltanto l’indipendenza dalle grandi case discografiche. Gli esempi sarebbero tantissimi e l’Italia è ben lontana dall’essere estranea a questo processo.

I Thegiornalisti sono una delle band che più incarna questa tendenza: dopo due dischi di un rock dal sapore vagamente strokesiano, il momento di rottura è coinciso con Fuoricampo, autentica rivelazione dell’anno 2014. La svolta – e il successo – sono arrivati con l’elaborazione di soluzioni pop, pure e senza nessun filtro. Senza preavviso e con le dovute proporzioni, con Fuoricampo la band capitanata dal frontman Tommaso Paradiso iniziava a proporre atmosfere rigorosamente anni ottanta, sospese fra Dalla, Venditti e gli Stadio e, contemporaneamente, modellava anche la propria scrittura in direzione pop, palesando ulteriormente l’influenza di quel periodo della canzone italiana in cui l’impegno viveva una fase di alleggerimento. I Thegiornalisti passavano da “Siamo Tutti Marziani” a “Promiscuità”, da “Autostrade Umane” a “La Fine dell’Estate”. Ed è così che i Thegiornalisti hanno tentato di varcare la frontiera che separa l’indie dal mainstream. Usciti dalla nicchia dell’indie rock italiano, si sono riscoperti artisti pop e sono arrivati, logicamente, a una fetta di pubblico maggiore – e non di poco – rispetto al passato.

Nei due anni intercorsi fra “Fuoricampo” e l’ultimo Completamente Sold Out, l’attesa è andata progressivamente crescendo non soltanto per le ragioni di cui sopra e per i tre singoli rilasciati in questi mesi, ma anche perché, nel frattempo, Tommaso Paradiso si è evoluto fino a diventare un autentico personaggio social.

Completamente Sold Out è un titolo non banale, ma ai limiti del provocatorio. Completamente Sold Out rappresenta l’estremizzazione di tutte le formule vincenti di “Fuoricampo”: le atmosfere restano pressoché le medesime, il suono s’irrobustisce e tende a farsi più compatto pur rimanendo patinato. Compare il Juno, un synth dal sound anni ottanta, sono ancora presenti le tastiere e i riverberi, si sente anche la conferma di Matteo Cantaluppi in fase di produzione. Il nuovo lavoro dei Thegiornalisti è persino più pop del precedente: è spudoratamente orecchiabile, è costruito per essere cantato e urlato, è pensato per entrare nella mente sin dal primo ascolto, è il prodotto di una strenua ed esasperata ricerca di un pop accattivante ed efficace. Ce lo testimoniano persino le piccole cose, dall’uh-uh di “Il Tuo Maglione Mio” al clima compassionevole di “Disperato”, dal coro da stadio che si leva allo schiudersi del ritornello di “Non Odiarmi” all’inno di “Sold Out”, probabilmente il pezzo migliore fra undici potenziali singoli. Ma c’è dell’altro. In primo luogo, il cantato è più vario, alterna diverse tonalità e in quelle più alte ricorda Grignani. In secondo luogo, sono presenti messaggi vocali originali di WhatsApp, passaggi parlati e sprazzi del Vasco Rossi di “Bollicine”, come accade in “Sbagliare a Vivere”, vascorossiana pure nel titolo.

Qualcosa cambia anche sul piano dei testi: ogni canzone parla di una persona entrata nella vita di Tommaso e così la scrittura tende a farsi più sincera, allontanandosi anche da tutto quel repertorio di immagini pop che comparivano non di rado nel lavoro precedente. Benché le storie siano molto personali e l’amore costituisca il tema centrale dell’opera, è presente quel quid che permette ai brani di essere interiorizzati, di diventare di nuovo universali. Ancora una volta, per tutti.

Le critiche nei confronti di Completamente Sold Out possono scaturire quasi solamente da pretese esagerate e dall’incapacità di comprendere l’urgenza di correggere la definizione di indie. Non è in questo disco che si possono cercare trame sonore particolarmente complesse o testi impegnati. E dar credito a chi ritiene che il pop sia aprioristicamente scadente è un errore da non commettere, perché il buon pop esiste eccome. I Thegiornalisti lo sono da due anni, ma tant’è: oggi ci hanno confermato che sanno farlo molto bene e anche svergognatamente. 

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