Snowden, di Oliver Stone

Snowden

Scheda

Titolo originale: id
Nazione: Germania e USA - 2016
Regia: Oliver Stone
Sceneggiatura: Oliver Stone e Kieran Fitzgerald
Soggetto: basato sui due romanzi “The Snowden Files” di Luke Harding e “Time of the Octopus” di Anatoly Kucherena
Fotografia: Anthony Dod Mantle
Montaggio: Alex Marquez
Musica: Craig Armostrong
Genere: drammatico - biografico
Durata: 134’
Sito internet: https://www.snowdenfilm.com/
Cast: Joeseph Gordon Levitt, Shailene Woodley, Melissa Leo, Zachary Quinto, Tom Wilkinson, Scott Eastwood, Tim Olyphant, Ben Schnatzer, LaKeith Lee Stanfield, Ryhs Ifans, Nicolas Cage, Joely Richiardson, Logan Marshall Green
Produzione: Endgame Entertainment, KrautPack Entertainment, Onda Entertainment, Sacha Inc.
Distribuzione Italia: BiM
Nelle sale dal: 24 novembre 2016, presentato alla XI Edizione della Festa del cinema di ROMA 2016
Voto: 7


Edward Snowden, tecnico informatico esperto di reti, figlio di un ufficiale della guardia costiera ed ex soldato infortunatosi nel corso di un’esercitazione, inizia il proprio lavoro alla CIA quale esperto di sicurezza, da li la sua vita cambierà dal momento che conoscerà la sua fidanzata Lindsay e da quando il suo lavoro virerà verso lo spionaggio nei confronti di una nazione che lui per primo pensava di poter servire e non certo sorvegliare.

Essere più sorvegliati significa venire spiati o avere maggiore sicurezza e sicurezze? Con queste domande Oliver Stone genera un nuovo capitolo della sua vasta filmografia, lo presenta a Roma nel corso della Festa del Cinema, confezionando una pellicola molto controversa riguardante il significato di diritto della Privacy violabile per salvaguardare la vita di una nazione, del mondo, o semplicemente per garantire agli Stati Uniti la supremazia sugli altri paesi. Il paladino di questa rivoluzione un ragazzo smilzo e occhialuto del midwest che una volta che il proprio ginocchio destro ha ceduto sotto il peso di zaini troppo pesanti ha pensato di ‘riciclarsi’ nel difficile ruolo di esperto di sistemi informatici, barcamenandosi fra le pieghe di organizzazioni capaci di trattare miriadi di bit come si stesse parlando di acqua limpida e cristallina e al tempo stesso vedendo la propria vita sballottata da un angolo all’altro del globo: dall’Europa alle Hawaii sino alla tappa di Hong Kong, dove una volta raggiunto da un terzetto di giornalisti coraggiosi del The Guardian, fra i quali non si può non notare la figura di Tom Wilkinson, noto per aver interpretato uno dei disoccupati nel quasi ventennale The Full Monty, vuoterà il sacco su tutto quello che aveva compiuto in quasi dieci anni di carriera al servizio prima della CIA e poi dell’NSA, ovvero il servizio di sicurezza nazionale Americano.

Una trama che si districa splendidamente agile, senza soffermarsi su gergo tecnologico e fra le curve della vita di un ragazzo che sullo schermo è impersonato da un eccellente Joe Levitt. Un ragazzo che in totale segretezza ha dovuto cavarsela sempre da solo, schiacciato da segreti più grandi di lui e scoprendo con largo anticipo cosa significhi la vera solitudine da consumarsi anche e necessariamente con la propria amorevole compagna. Un personaggio la cui figura problematica rischiava di cadere nel dimenticatoio se non fosse stato proprio grazie a Stone, il quale ha dedicato al vero Snowden gli ultimi preziosi minuti di un film che scivola veloce come uno skate, lasciando allo spettatore il dubbio se si possa parlare di eroe o traditore e quella domanda iniziale per la quale è ancora difficile trovare una risposta univoca.

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