Recensioni

The Radio Dept – Running Out Of Love

2016 - Labrador
indie pop / elettronica

Ascolta

Acquista

Tracklist

  1. Sloboda Narodu
  2. Swedish Guns
  3. We Got Game
  4. Thieves Of State
  5. Occupied
  6. This Thing Was Bound To Happen
  7. Can't Be Guilty
  8. Committed To The Cause
  9. Running Out Of Love
  10. Teach Me To Forget

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Non pensavo di ascoltare nuovamente i The Radio Dept dopo esser quasi caduto addormentato al loro concerto diversi anni fa, nonostante quella fu la lieta occasione di scoprire alcuni giovanotti rampanti chiamati Everything Everything.

Quindi, devo dire, i generosi sei anni di silenzio dall’ultimo album hanno un loro senso preciso: il duo svedese era arrivato a esaurire il loro sound dream pop scarno e ossuto, specialmente dal lato dei vocalizzi. E sono lieto di dirvi che per quanto riguarda questi ultimi, Running Out of Love non cambia assolutamente niente! Siamo rimasti su quella voce monocorde, lievemente zuccherosa e perennemente filtrata in riverbero di Johan Duncanson. Per fortuna, però, almeno musicalmente, l’ultimo lavoro si nutre di diversi sforzi e piccole chicche che lo rendono un ascolto alla lunga leggermente meno stucchevole dell’apprezzabile Clinging to a Scheme.

Come già fatto in precedenza, gli svedesi buttano giù un programma politico ben preciso: oltre a prendere di mira l’alt right e tutto ciò che gli gira intorno, in diversi pezzi si cerca la voglia di ricominciare e andare avanti dopo un evento negativo (vedi Teach Me to Forget). Gli ascoltatori americani hanno già abbracciato quest’ultima motivazione grazie al dopo Trump, per chi invece è meno interessato all’argomento “sta andando tutto in malora” non c’è moltissimo che possa far alzare dalla sedia, specie perché tutto viene sempre narrato col medesimo tono zuccheroso.

Veniamo alle note positive. Interessante l’uso della techno anni novanta nel singolo Swedish Guns, sicuramente uno dei pezzi più riusciti del lavoro, così pure il retrogusto danzereccio di We Got Game e il jangly pop di This Thing Was Bound to Happen. Davvero, se riuscissero a evolversi un minimo dal punto di vista delle linee melodiche vocali, sarebbero uno dei progetti più interessanti della scena nordeuropea.

Il fatto che ci siano solo dieci pezzi su Running Out of Love dimostra la buona intelligenza dei due svedesi, riuscendo infine a risvegliare in me un minimo interesse, ma mai abbastanza da farli uscire dalla loro categoria di “intelligenti ma non si applicano”.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

www.impattosonoro.it utilizza i cookies per offrirti un´esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l´impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy. Scoprine di più | Chiudi