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The Sinatra’s – Nerves

2016 - autoproduzione
rock

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Tracklist

1. Landscapes
2. It Came From The Sand
3. Useless Perspectives
4. Nightdrive
5. Shelter
6. Black Feeder
7. Helter Skelter
8. Mare Magnum
9. Sleeping Giant
10. For The Lost


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The Sinatra’s sono una di quelle band con tanta gavetta live alle spalle e con un folto pubblico che li segue fedele fedele, con un rock & roll cristallino che divora le loro vene e le immancabili bretelle sexy da gangsta. Personalmente, li ho sempre seguiti proprio perché non hanno davvero nessun fronzolo e diretti ti arrivano e menano forte, sempre.

Italianissimi, con un album d’esordio omonimo uscito nel 2011, questo “Nerves” è un vero centrifugato di grande reattività, è ancora più immediato, è un’apnea in quell’elettricità sonante degli amplificatori altissimi e lo trovo meno classic ma più sentito, non mancando di momenti intensamente melodici.

Si comincia con la bella “Landscapes” che potrebbe essere il riassunto perfetto di “Nerves” e che mi fa volare, dove la voce di Nicola Sant’Agata impera in questo cantato pulito ma graffiato, spinto e dosato bene; sarà la mia grande passione insana per il posthc e le sue voci, ma in questo nuovo lavoro lo trovo molto più emozionale e sciolto in quasi tutti i pezzi e decisamente meno traditional, come nel precedente album. Ogni brano è semplicemente una gran mazzata, da “It Came From The Sand” con i giri di chitarra di Nelson Picone/Emanuele Nebuloni che fioriscono sempre in mille colori, sono ormai fan del suo stile creativo ma calcolato nei minimi dettagli come ci vuol sorprendere in “Sleeping Giant”, o nella bella “Mare Magnum” dove la chitarra e il basso giocano furiosamente insieme al grande impatto della sezione ritmica che amalgama benissimo la sua furia alle parti cantate, come densa e caldissima è “Useless Perspectives”, un po’ da farci sopra l’amore.

Si portano a casa decisamente molti consensi i nostri The Sinatra’s, soprattutto da chi non ha grandi pretese, a parte quella di saltare e cantare a squarciagola su del gran rock fatto coi nervi e col cuore. Bene così.

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