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Collettivo Ginsberg – Tropico

2016 - L'Amor Mio Non Muore - Dischi / Irma Records
folk / jazz / r'n'b

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Tracklist

  1. Con due monete
  2. Metti che
  3. Primavera mambo
  4. La strada dei mulini a vento
  5. Portami con te
  6. Lingua di luna
  7. Nella notte del mondo
  8. L’estate di San Martino
  9. Visioni a colazione
  10. Danza macabra

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Con agilità ed arguzia, tre dopo Asa Nisi Masa, il Collettivo Ginsberg (nomen-omen) segue il filo sottile che unisce il battito “tropicalia” del Sudamerica caraibico (Perez Prado ad esempio), il blues decostruito di Tom Waits ed un dada-folk fatto di cut-up e punti di vista incrociati; che unisce un carnevalesco erotismo felliniano all’immaginario sex & drugs del rock.

Il quintetto, col supporto di numerosi ospiti che rinforzano il già alto tasso di ecletticità del gruppo, crogiolato al sole delle colline Romagnole annaffiate di Albana, sa sfoggiare citazioni pescate da un pozzo profondo, in cui stanno dentro tanto Max Roach che Dylan, tanto i Beatles che gli Stones primitivisti di Beggars Banquet. E sforna un album sopraffino per ironia, classe, maturità, sempre percorso da un groove epidermico e stimolante, mai noioso né nozionistico, nonostante la mole di disparate suggestioni che trasudano da ogni “canzone-collage”, che pur sta bella dritta sulla sua spina dorsale, senza divagare né perdere la bussola.

Se un Capossela in formato indie rock è il più immediato riferimento, la migliore tradizione del cantautorato italiano da Dalla fino ai Silvestri ed ai Gazzè, fa da retroscena ad un album in grado di conciliare il velato notturno de La strada dei mulini a vento e il fuzz rock per garage rugginosi di Nella notte del mondo, cucendo la versatilità strumentale e timbrica ad un “grammelot” romagnolo grazie a cui l’Adriatico si trasforma d’un tratto nel Golfo dei Caraibi.

Menzione anche per la pittoresca e certo tropicale copertina, olio su tela di Domenico Demattia.

Eccellente.

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