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Radian – On Dark Silent Off

2016 - Thrill Jockey
elettronica / avantgarde

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Tracklist

1.Pickup Pickout    
2.On Dark Silent Off     
3.Scary Objects     
4.Recreate Loved Objects   
5.Blue Noise, Black Lake     
6.Codes And Sounds    
7.Rusty Machines, Dusty Carpets


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Costruzioni per rumore materico, matasse di elettronica minima, il colpo analogico di una batteria che balbetta e singhiozza sul ricordo lesionato del derelitto 4/4 rock ‘n’ roll, di cui rimane solo un guscio svuotato (Blue Noise, Black Lake).

Dentro, i Radian ci infilano una fittissima rete di cluster microscopici, di sincronizzazioni al centesimo di secondo, creando un labirinto di spigoli in un free-form totale e di un “post noise” che rimangono tra i dolori dei Dead C , i collage dei Faust ed un postminimalismo elettronico estremista di stampo “contemporary classical” (qualunque cosa significhi…). Imballando il pacco completo per film d’avanguardia ed esposizioni di un espressionismo astratto fatto di assemblaggio ed addizione di unità minime, in cui gli strumenti hanno timbri spuri, indiscernibili e manipolati fino ad essere tramutati in altro.

Una macchina sonora che nasconde tutta la sofisticatissima tecnologia dietro una cortina timbrica  che riesce, per fortuna, ed essere anche sanguigna e concreta, addirittura carica di tensione nervosa. Tra intimi sguardi d’introspezione e meditazione immobile (come accade nella coda della titletrack), ne risulta comunque un bel rituale del baccano scientifico, della società digitale che si guarda allo specchio con occhio assai critico.

On Dark Silent Off sceglie un approccio più mitigato e sfumato rispetto al precedente Chimeric; l’atmosfera è sì sempre straniante, ma niente affatto asfittica, ed anzi sovraccarica di sfumature, pur sempre in bilico sul ciglio del burrone che lo sprofonderebbe nell’avanguardia radicl-chic più pericolosa. Salvandosi con classe.

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