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Surfer Blood – Snowdonia

2017 - Joyful Noise Recordings
rock / indie / surf

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Tracklist

1. Matter of time
2. Frozen
3. Dino Jay
4. Six Flags in F or G
5. Snowdonia
6. Instant Doppelgänger
7. Taking care of Eddy
8. Carrier Pigeon


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Quarto album per la band originaria della Florida. Album breve, 8 tracce per poco più di 38 minuti di durata complessiva.

L’album è il primo da quando la formazione originaria è cambiata per la metà dei suoi componenti, questo a causa della prematura scomparsa del chitarrista Thomas Fekete, a soli 27 anni per una rara forma di cancro, e dell’abbandono del bassista Kevin Williams. Dopo le varie vicissitudini che dal 2012 in poi hanno colpito la band, culminate con la morte del chitarrista, ci si sarebbe potuti aspettare un cambiamento nel loro siund. Invece, in modo del tutto irriverente, il loro tributo al compagno scomparso è probabilmente e paradossalmente il loro album più solare.

Nelle interviste che hanno preceduto l’uscita dell’album Pitts, frontman del gruppo, ha dichiarato di aver lavorato molto sulle possibilità che i due nuovi membri, Michael McCleary and Lindsey Mills (rispettivamente nuovo chitarrista e nuova bassista), gli hanno offerto grazie alle loro doti artistiche. Il loro apporto in effetti si nota sia nelle linee di chitarra, più pulite rispetto al passato, che nei cori che accompagnano la linea vocale principale, come in “Dino Jay” per citarne una su tutte.

I primi brani dell’album sembrano perfetti per una giornata di sole da trascorrere al mare, poi qualcosa di diverso fa capolino in “Six flags in forg”, qualcosa di più profondo che cattura l’attenzione. Peccato che il tentativo di procedere su questa strada si perda in Snowdonia, traccia che dà il titolo all’album, troppo confusa fra il passato e il presente dei Surfer Blood. L’album si chiude tornando su atmosfere più familiari alla band, specialmente nella riuscitissima “Taking care of Eddy”, vero e proprio tripudio di surf rock.

È cominciato un nuovo corso per i Surfer Blood, e speriamo possa essere meno turbolento del precedente. Le premesse per fare bene ci sono tutte e il loro noise/surf rock diverte e si lascia ascoltare con piacere, seppur sempre nel giusto dosaggio.

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