GIORGIO POI – Serraglio Milano, 3 marzo 2017

Giorgio Poi

Giorgio Poi è un nome che ha iniziato a circolare, fra gli addetti ai lavori, già prima della pubblicazione del suo esordio solista. Fa Niente, com’era prevedibile, ha ricevuto una grandissima accoglienza, specialmente dalla stampa specializzata, confermando la sensazione dei mesi precedenti che Giorgio Poi potesse davvero essere il crack di questa stagione dell’indie italiano.

È con grande curiosità che abbiamo assistito al primo concerto lombardo del tour a supporto del suo disco che non ha ancora compiuto nemmeno un mese. Il teatro era il Serraglio, la cui proposta artistica brilla sempre per originalità. Il locale, non troppo grande ma decisamente accogliente, era tutto esaurito per l’occasione. Giorgio Poi e i due musicisti di supporto si sono presentati sul palco con leggero ritardo rispetto all’orario annunciato e hanno proposto, in ordine sparso, i pezzi di Fa Niente. Molto buona la resa dal vivo, a partire dalle prime Paracadute, Doppio Nodo e Acqua Minerale, fra gli applausi convinti di un pubblico coinvolto dal pop psichedelico dell’artista, preciso e pulito anche nel cantato, con il suo particolarissimo timbro quasi androgino. Qualche pezzo è stato leggermente dilatato in coda, mentre il sound risultava in alcuni passaggi leggermente più corposo rispetto a quanto percepibile su disco. Il breve live è proseguito con Le Foto Non Me Le Fai Mai e L’Abbronzatura che hanno rappresentato l’inizio di un crescendo culminato coi pezzi più attesi della scaletta: Niente Di Strano e Tubature. I presenti hanno mostrato una partecipazione maggiore di quella che forse ci si aspettava, intonando un coro che creava un clima caldo e familiare. Dopo una brevissima pausa, il trio è tornato sul palco per proporre le cover de Il Mare D’Inverno di Loredana Bertè e Aurora de I Cani, entrambe ampiamente rivisitate e arrangiate sempre in chiave psych pop e ampiamente apprezzate. Si è chiusa così l’oretta in compagnia di Giorgio Poi.

Seppur breve per la scarsità del repertorio, il concerto ha ribadito la legittimità delle attese per il disco e, di conseguenza, per le prime date di quello che si candida a essere uno dei nomi più caldi dell’anno musicale italiano. La buonissima tecnica individuale, unita a un’importante attitudine al live, rende l’esperienza-live godibile e necessaria per chiunque abbia già conosciuto Fa Niente.

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