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Lorenzo Giannì – Gramigna

2017 - Seahorse Recordings
songwriting / indie

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Tracklist

1. Deiezione
2. Gramigna
3. Nave Inverno
4. Il Ladro Semplice
5. Tasche
6. Consonno
7. Tabucchi e Tabaccherie
8. Il Miglior Fabbro
9. Marta
10. Disperata Vitalità
11. Never Cared ‘bout John


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Giovane polistrumentista (classe 1997) originario di Siracusa, Lorenzo Giannì, dopo aver iniziato a comporre musica fin dall’adolescenza ed aver fatto esperienza come chitarrista in alcune rock band della scena siracusana, arriva alla pubblicazione del suo primo album in studio, nonché primo vero lavoro da solista.

L’album, registrato da Paolo Messere ed etichettato Seahorse Recordings, si compone di 11 tracce interamente scritte e interpretate dallo stesso Giannì: il tutto si configura come un interessante tentativo di riscoperta del cantautorato italiano, ma in chiave moderna. Il sound è complesso, ben organizzato e stratificato, composto nella maggior parte dei casi da una solida base di percussioni –affidate a Paolo Scuto-, che però non sovrastano mai la voce squillante e fresca di Giannì. Anche la chitarra –suonata dallo stesso Giannì– è un elemento fondamentale e sempre riconoscibile, distintivo, in ogni brano del disco. E questi sono appunto pezzi che spaziano da ritmi più concitati a momenti di calma in cui l’accompagnamento d’archi libera la mente dell’ascoltatore (Nave Inverno).

Per quanto riguarda i testi, invece, emerge la nota passione per la poesia da parte del ragazzo. Sono infatti ricchi di riferimenti a Pasolini, Pavese, Tolstoj e Pound, che s’intrecciano a note d’ispirazione progressive, elettronica, indie-rock fino ad arrivare al synth-pop.
Le influenze sono chiare fin da subito: stiamo parlando di Genesis, di Tom Jobim o di The Last Shadow Puppets. L’aspetto grafico, curato da Mauro Privitera, prevede un artwork di copertina cupo, forse più adatto a un disco metal che a un indie come quello di Giannì.

Nel complesso, Gramigna si potrebbe definire come un buon primo esperimento musicale nel panorama della musica made in Italy: un lavoro all’insegna dell’eterogeneità che punta alla ripresa di temi talvolta della quotidianità, talvolta più storici, e porta a una composizione attenta alle parole e alla lirica, oltre che alle note in sé.

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