[Video Première]: 124C41+ – Öde/Il Nubìvago

124c41

In anteprima esclusiva vi presentiamo Öde/Il Nubìvago, nuovo video dei 124C41+ (One To Foresee For One Another), band proveniente da Terni che il prossimo mese pubblicherà Öde, nuovo album in uscita DreaminGorilla Records, E’ Un Brutto Posto Dove Vivere, Insonnia Lunare Records, Stay Records e Astio Collettivo.

Sarà composto da un’unica traccia della durata di 25 minuti e rappresenterà il capitolo conclusivo di una sorta di “trilogia sonora”. Messo in relazione con i 2 precedenti EP, Öde rappresenta il punto di arrivo della ricerca sonora che li ha visti impegnati nel corso degli ultimi tre anni. Gli influssi screamo degli esordi hanno lasciato spazio a flussi di coscienza in cui a dominare sono il post rock, l’ambient, la sperimentazione e l’amore profondo nei confronti delle dinamiche.

Parte delle registrazioni sono state effettuate direttamente dalla band in presa diretta all’interno di una antica stalla vicino a Terni. L’obiettivo era quello di racchiudere su disco non solo il suono degli strumenti, ma anche quello dell’ambiente in cui si è suonato. Le restanti registrazioni, invece, sono state realizzate in studio, insieme ad Enrico Baraldi (Ornaments).

Il mastering è stato affidato a Birgir Jòn Birgisson (già al lavoro con i Sigur Ros).

Lasciando alle spalle ogni tipo di ostentazione, ci rimane difficile identificare qualcosa che per noi si espande e muta in continuazione. Per questo motivo qualsiasi nomenclatura quale “band” o “genere”, direbbe su di noi ciò che non siamo. 124C41+ (One To Foresee For One Another) è un progetto a lungo termine che impiega il comune sforzo di quattro menti nella creazione di immaginari condivisi, restituiti al pubblico attraverso diverse forme: musica, narrativa, poetica ed illustrazione.
Muovendo i primi passi dai nostri recenti lavori 124C41+ s/t, Mörs/Erde, siamo dunque giunti al nostro primo disco: ODE.
ODE è una composizione organica che si estende per 24:27 minuti in una linea temporale che trova il suo cominciamento e il suo termine nelle rispettive Öde – Il Nubìvago 00:00 – Ode 22:30.
La matrice strutturalmente narrativa del lavoro in questione, richiede una fruizione per intero, senza interruzioni, con le quali verrebbe a mancare il senso di continuità che costituisce il lavoro stesso.
Sebbene sorga da uno specifico immaginario condiviso, ODE punta ad essere interiorizzato e a proiettare una visione intima del singolo che non vorremmo sporcare in alcun modo di artificiosa concettualità.
Ciò che si può dire è che l’intero lavoro figura un cammino.
Ogni distinzione tra il mentale e il fisico è parzialmente assente e non bene identificabile, certo è che il percorso trova il suo primordiale ambiente nell’onirico.

Questa la copertina di Ode.

 

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