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Nella Valle Di Elah, di Paul Haggis

Nella Valle Di Elah

Scheda

Titolo originale: In The Valley of Elah
Regia e sceneggiatura: Paul Haggis
Soggetto: Paul Haggis e Mark Boal
Fotografia: Roger Deakins
Suono: Scott Martin Gershin
Musica: Rob Simonsen
Montaggio: Jo Francis
Nazione: USA
Anno: 2007
Scenografia: Laurence Bennett
Genere: Drammatico
Durata: 120’
Cast: Tommy Lee Jones, Susan Sarandon, Charlize Theron, Josh Brolin, James Franco
Uscita: 30 novembre 2007
Produzione: Summit Entertainment
Distribuzione: Mikado

 


Hank Deerfield, ex ufficiale della polizia militare e veterano del Vietnam, è avvisato dalla compagnia di suo figlio Mike che questi è ritornato in patria e che al tempo stesso è scomparso senza lasciare tracce. Hank raggiunge la base del figlio e inizia a cercarlo per mezzo delle testimonianze dei commilitoni e grazie all’aiuto di una poliziotta.

“Una bandiera issata al contrario è una precisa richiesta di aiuto”, questo il primo insegnamento offerto al pubblico dallo splendido affresco di guerra scritto dal regista di ‘Crash – contatto fisico’, pellicola premiata con ben tre premi Oscar nel 2006. In questa nuova pellicola Tommy Lee Jones porta sul grande schermo un genitore mono espressivo alla ricerca disperata di un caso apparentemente inesplicabile, ma che invece racchiude tutti i prodromi della guerra e delle sue storture, nello specifico ove sia scomparso suo figlio Mike, da poco tornato dal fronte e al tempo stesso svanito nel nulla.

Haggis riesce a colpire nuovamente nel centro di un bersaglio chiamato America, narrandone la parte meno visibile ma già in passato ampiamente trattata con numerose pellicole a spiegare cosa non vada nei resti umani che ritornano dalle varie guerre, ove gli USA sono da sempre impegnati, che si stia parlando di Corea, Vietnam o Iraq. Jones, giustamente candidato alla notte degli Oscar, impersona un uomo che oltre alla ricerca del figlio scomparso dovrà irrimediabilmente ricredersi rispetto agli insegnamenti che gli ha sempre offerto. Charlize Theron si accoda dimostrando che oltre alla bellezza ha saputo unirvi capacità recitative non indifferenti e degne di una grande attrice.

Da vedere se desiderate imbattervi nelle critiche all’imperialismo USA ma senza scene provenienti dal fronte e al contrario con un caso da risolvere e i numerosi dubbi di un uomo che intravede nel proprio esempio gli errori che hanno portato alla sparizione non solo del figlio ma di tutta una generazione di ragazzi illusi dal sogno della democrazia.

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