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Secret Sight – Shared Loneliness

2017 - Unknown Pleasures Records / Manic Depression Records
Post-punk / Dark Wave

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Tracklist

1. Lowest Point
2. Stage Lights
3. Blindmind
4. Fallen
5. Flowers
6. Swan's Smile
7. Over
8. Surprising Lord
9. Sometimes


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Era il 15 giugno del 1979 quando uscì “Unknown Pleasures“, manifesto di quella corrente dark wave che muoverà i primi passi verso la sua affermazione, gettando le basi di un vero e proprio movimento musicale. I fraseggi di basso di Peter Hook, il carisma di Ian Curtis, l’espressione di Bernard Albrecht e il ritmo nevrotico di Steve Morris alla batteria erano e sono nient’altro che il punto di partenza da cui i cosiddetti “eredi” dei Joy Division prenderanno spunto. Aggiungiamo quel pizzico di shoegaze senza mai rinunciare alla combo distorsione-riverbero e otteniamo i Secret Sight, nati dalle ceneri dei Coldwave, alle prese qui con “Shared Loneliness“.

La solitudine condivisa del trio anconetano passa attraverso un approccio multidimensionale, senza rinnegare quanto fatto in precedenza, bensì cercando nuove soluzioni sonore dando vita a 9 tracce dal respiro internazionale, merito non solo della produzione in mano alle francesi Unknown Pleasures Records e Manic Depression Records. È evidente l’enorme distanza che separa la band degli esordi considerando l’importanza data alle liriche, sempre in bilico tra decadenza ed alineazione, malinconia e speranza. È necessario quindi dedicarsi alle atmosfere e alle sensazioni di un oscuro romanticismo che domina l’esperienza del singolo, sperimentando una linea più personale ed accattivante orientata verso sonorità cupe, oscure e quasi glaciali.

L’Inacessibilità apparente di “Shared Loneliness” per via della lunghezza dei suoi brani si affievolisce man mano durante l’ascolto cedendo il posto ad una seppur parziale fruibilità. Prendendo come esempio alcuni frammenti di tracklist come Stage Lights, Over Sometimes è inevitabile immergersi nell’ottica intimista di un’esistenza travagliata e in continua discussione, resa in musica da un trio eccezionalmente preparato, che con il significativo contributo di Alessandro Ovi Sportelli  (Prozac +, Baustelle, Diaframma, Zen Circus) riesce a cacciar fuori un lavoro importante per la formazione marchigiana all’altezza delle aspettative.

Un nuovo inizio per i Secret Sight che con “Shared Lonliness” raggiungono finalmente quella maturità, quella marcia in più per bruciare la “concorrenza” e tagliare il traguardo prima degli altri.

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