Menu

Recensioni

Beck – Colors

2017 - Capitol
pop

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Colors
2. Seventh Heaven
3. I’m So Free
4. Dear Life
5. No Distraction
6. Dreams (Colors Mix)
7. Wow
8. Up All Night
9. Square One
10. Fix Me
11. Dreams


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Obiettivo dichiarato del tredicesimo album di Beck era realizzare delle canzoni che trasmettessero gioia di vivere e spensieratezza, intento perseguito già nel titolo dell’album.

Colors” è un arcobaleno, 11 canzoni dalle melodie immediate che si imprimono in mente fin dal primo ascolto. Per ottenere questo risultato il poliedrico artista losangelino si è affidato alle sapienti mani di Greg Kurstin, co-autore e produttore dell’album, che nell’ultimo anno oltre a Beck ha prodotto fra gli altri i Foo Fighters e Liam Gallagher.

Sin dalle prime canzoni appare evidente la distanza con il precedente introspettivo “Morning Phase”, non c’è spazio per fermarsi a riflettere, in piena crisi di mezz’età il sig. Hansen si addentra all’interno del pop rock chiudendo nettamente con i precedenti percorsi artistici. Non che questa sia una novità, la sua intera carriera ultra ventennale è stata caratterizzata da una continua ricerca ed esplorazione attraverso generi musicali molto diversi fra di loro: lo-fi e alt rock su tutti, non disdegnando divagazioni nel punk e nel folk.

I brani di “Colors nella loro struttura semplice intro – strofa – ritornello, sono arrangiati benissimo e suonano freschi e orecchiabili, perfetti per una ideale rotazione musicale radiofonica o per playlist “easy listening”.

Colors, Seventh Heaven, I’m So Free, Dear Life i titoli delle canzoni non lasciano dubbi su cosa ci attende: brani dalle melodie immediate, che ci riportano alla mente i lavori di altri artisti come gli Shins (non a caso prodotti sempre da Kurstin), o il glam rock degli Arcade Fire ed alcuni lavori dei Daft Punk. Tutto sin troppo bello e colorato, forse troppo.

Dopo i primi ascolti in cui ci si lascia prendere dalle melodie coinvolgenti, rimane una sensazione di fondo di avere ascoltato comunque un prodotto molto costruito, artefatto. Le sensazioni di gioia e spensieratezza non scorrono autentiche nelle canzoni, ma rimangono confinate dietro arrangiamenti elaboratissimi che alla lunga potrebbero annoiare l’ascoltatore.

Si tratta di un lavoro molto pop, dove l’estro e l’ironia di Beck rimangono imbrigliate all’interno di sonorità molto trendy, proprie di un sound pop in voga in questi ultimi anni. Un album che si lascia ascoltare con piacere, ma che probabilmente non sarà la pietra miliare nella carriera di Beck.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close