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Fading Tapes – Circles

2017 - Fluttery Records
ambient / post rock

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Tracklist

1. First Circle
2. Second Circle
3. Third Circle
4. Fourth Circle
5. Fifth Circle


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I Fading Tapes sono un duo piuttosto glaciale, sia per la loro provenienza polacca, sia per una concreta e costante aria gelida che si muove sinuosa e silenziosa durante tutti questi 60 minuti di “Circles”.

I ragazzi sono giovani e con un passato di sperimentazioni principalmente ambient ed elettroniche, ma dal 2013 hanno voluto mettere le mani su strumenti a corde e percussioni, oltre a tenerle ancora ben impastate nei più disparati campioni digitali. Ad unire quindi le loro idee ai loro strumenti, c’è una ricerca del suono che non vuole andare oltre la perfezione, ma da come potrete ascoltare, tutto è posizionato su livelli molto ben distinti ed equilibrati tra loro che non hanno la presunzione di voler strafare con effetti speciali, ma semplicemente essere.

Dall’apertura con First Circle, si posa sulla nostra fronte il gelo, il tonfo dei rumori nella neve, una brina impalpabile raffredda il liquido oculare e pare quasi di sentire il rumore di fiati che scaldano mani diventate viola facendoci subito intuire le caratteristiche che rendono unici i Fading Tapes. Le bacchette della batteria suonate tra loro, sono spesso le protagoniste del pezzo: si fanno gocce, sassi, applausi, passi che rimbalzano e rincorrono sulle casse e sui piatti, mentre in sottofondo perdura quella che potrebbe sembrare una composta prova d’orchestra di svariati elementi ma che in definitiva è un tappeto sonoro che sembra voler sfociare nell’improvvisazione, un passaggio che nasce e cresce a più riprese.

Ho notato due cose importanti: non vi è per nulla un abuso di pesanti muri di suono strappacuore, è tutto sempre molto dosato e liscio nel movimento danzante e rallentato, senza poi abusare dei sinth, che vengono in realtà amalgamati con eleganza alle armonie della 5 corde per ottenere un impasto leggero e perfetto per poter sorreggere la gratificante sezione ritmica; non hanno spazio qui le sensazioni angoscianti o troppo negative, nonostante quella punta drone gradevolissima, pervade sempre un gioco di stupore e di carezzevole energia nordica, e la bellissima Fifth Circle è sicuramente degna di questo finale.

Cerchi da tracciare col dito sul finestrino dell’autobus in viaggio: siediti e indossa la sciarpa più calda che hai, chiudi gli occhi e goditi il panorama.

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