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IT, di Andrés Muschietti

IT

Scheda

Titolo originale: id.
Regia: Andrés Muschietti
Soggetto: basato sul romanzo omonimo di Stephen King
Sceneggiatura: Chase Palmer, Cary Fukunaga, Gary Dauberman
Musica: Benjamin Wallfisch
Suono: Glen Gauthier
Scenografia: Claude Paré
Fotografia: Chung Chung-hoon
Montaggio: Jason Ballantine
Nazione: USA, 2017
Genere: horror
Durata: 135 ‘
Cast: Bill Skarsgård, Finn Wolfhard, Javier Botet, Sophia Lillis, Jaeden Lieberher, Nicholas Hamilton, Megan Charpentier, Steven Williams, Wyatt Oleff, Owen Teague
Uscita: 19 ottobre 2017
Produzione: Vertigo entertainment, Lin Pictures, KatzSmith Productions
Distribuzione: Warner Bros Pictures Italia
Sito Internet: http://itthemovie.com/
Voto: 7


A Derry, un piccolo paese del Maine, al termine dell’anno scolastico sette adolescenti iniziano a vedere materializzarsi le loro paure sotto forma di un pericoloso clown assassino di nome Pennywise.

Vessati da bulli o da professori troppo esigenti, in un’età – l’adolescenza – che può lasciare in ognuno strascichi per paure irrecuperabili, o in alternativa ricordi piacevoli per tutta la vita. La pellicola di Andrés Muschietti, alla prima prova con un film di cassetta, riesce a riportare al cinema ‘il Re’ dell’orrore in una pellicola che richiama, nemmeno troppo velatamente, il cinema degli anni ‘80 con chiari riferimenti a: I Goonies, per l’amicizia e gli inseguimenti ad opera di bulli a caccia di ragazzi da perseguitare. E.T. L’extra-terrestre, per l’uso delle biciclette come mezzi di spostamento. E le gesta di River Phoenix e soci in Stand By Me (ricordi di un’estate), in questo caso il filo conduttore è la paura di fallire in una fase della vita nella quale solamente il coraggio di provarci e l’aiuto di un amico può farti veramente e definitivamente crescere.

Già nel 1990 l’opera fiume di Stephen King aveva ricevuto una trasposizione per il piccolo schermo, in un mini serial diviso in due episodi che avevano convinto pubblico e critica solamente in parte. A farla da padrone fu la prova di Tim Curry nel ruolo di Pennywise, in tal caso sostituito dal 27enne attore svedese Bill Skarsgård capace di aggiungere al terribile clown una vena di ulteriore follia nello sguardo. La pellicola è poi aiutata dall’eccellente uso della fotografia, da una colonna sonora datata 1989: concessione a una sceneggiatura che per buona parte è fedele al romanzo ma che in tal caso preferisce spostare l’azione dalla metà degli anni ’50, quelli dell’adolescenza dello scrittore; alla fine degli anni ’80, quelli dell’adolescenza del regista. A questo si aggiunge un gruppo di adolescenti che sembra nato sul grande schermo e fra i quali spicca Finn Wolfhard, già visto nel ruolo di studente, adolescente nel televisivo Stranger Things.

Per adesso quindi il risultato raggiunto è più che confortevole e per una volta crediamo possa aver accontentato sia i fans di King sia gli amanti del cinema horror. Per ora stiamo però parlando del primo tempo di una gara, quella contro il terribile Pennywise, che si completerà con il secondo capitolo previsto per il 2019 e con il ritorno a Derry del manipolo dei sette ragazzini, ormai divenuti ultraquarantenni, pronti a sedare nuovamente quelle paure mai del tutto sopite.

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